l'astigiano

Attualità, Arte e Cultura in Asti e Provincia

- LUNEDI' 21 MAGGIO 2012 -

a cura del prof.Biagio Iacono

Tel. 0931.838678 - Cell. 3207787642

direttore@lastigiano.it    biagioiacono@alice.it

 

 

 NOTIZIE dal

COMUNE

DI ASTI 

sulla chiusura linee ferroviarie Asti – Alba e Castagnole delle Lanze – Alessandria

Il Consigliere regionale Rosanna Valle ha presentato il 16 maggio, come prima firmataria, una proposta di ordine del giorno sulla riorganizzazione del sistema del trasporto pubblico locale che prevedere la soppressione di 12 linee ferroviarie, tra le quali la Asti – Alba e la Castagnole delle Lanze – Alessandria e la loro sostituzione con collegamenti tramite autobus. “Si rende indispensabile, anche al fine del mantenimento delle popolazioni nelle aree rurali e svantaggiate del territorio piemontese, assicurare un adeguato livello dei servizi pubblici essenziali, tra i quali il trasporto locale – spiega Rosanna Valle – soprattutto in considerazione del fatto che l'ipotizzata soppressione delle tratte creerebbe forti di disagi alla popolazione, colpendo soprattutto le fasce più deboli, quali anziani, giovani e studenti”.  La proposta di ordine del giorno impegna la Giunta regionale farsi parte diligente nei confronti di RFI e Trenitalia, del Governo nazionale e del Parlamento, affinché si adottino tutte le iniziative utili per assicurare, in uno spirito di costruttiva condivisione, una riorganizzazione funzionale dei trasporti che salvaguardi le esigenze dell’utenza nell'interesse di tutta la collettività.


 


ATTIVITA' TEATRO
 ALFIERI - asti



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Gli appuntamenti

 di CULTURASTI

in  MAGGIO


       START CUP  2012 : NUOVI PROGETTI   IMPRENDITORIALI PER LA CITTA’ DI ASTI

  Un’adesione superiore alle aspettative per il progetto dell’incubatore d’impresa

 La Giunta comunale, su proposta dell’Assessore al Lavoro e Sviluppo e all’Università, Piero Mora, ha aderito nei mesi scorsi alla Start Cup 2012 Cup Piemonte Valle d’Aosta, iniziativa a livello regionale, promossa dagli Atenei piemontesi e gestita da I3P, l’incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, per favorire il lancio di nuove imprese. Il 21 aprile è scaduto il termine per la presentazione delle idee che in questi giorni stanno per essere valutate da una apposita commissione.

Da una prima comunicazione abbiamo appreso con grande soddisfazione che sono numerose le idee presentate da soggetti che fanno riferimento al territorio- sottolinea l’Assessore Mora. Un segnale confortante e la dimostrazione che avevamo visto giusto nell’intraprendere questa iniziativa.” Aggiunge il Sindaco Giorgio GalvagnoPer la prima volta questo importante concorso destinato a favorire la creazione di imprese innovative a beneficio del territorio si è arricchito di un premio Speciale Città di Asti del valore  di 7.500 euro stanziati  dal  Comune e destinati al miglior business  plan che si insedierà  nella città di Asti.” L’Amministrazione comunale di Asti, che per la prima volta aderisce attivamente al concorso Start Cup, si dichiara soddisfatta dell’esito riscontrato, dal momento che sono stati presentati 3 progetti che hanno scelto come sede esclusiva la città di Asti e sono 20 i progetti che hanno indicato Asti come sede possibile, anche se non in via esclusiva.

I progetti presentati variano dall’ambito agroalimentare  a quello elettronico, da quello bio- medicale a quello dei servizi. Per la presentazione del business plan il termine è il 18 luglio.  Spero che questo primo risultato sia di buon auspicio per dare una scossa al tessuto imprenditoriale della nostra città e mi auguro che  il premio Città di Asti diventi una costante nelle future edizione del concorso Start Cup. La nostra intenzione è potenziare ulteriormente questo tipo di iniziative, mettendo a disposizione non solo premi in denaro, ma anche una struttura che sia in grado di garantire servizi e assistenza alle imprese nella loro fase di start-up” - conclude l’Assessore Mora.

Per ulteriori dettagli www.comune.asti.it oppure www.startcup-piemonte-vda.it


ATTIVITA' DELLA

LABORATORIO DI GIORNALISMO 

PASSEPARTOUT2012:

“IL GIORNALISMO

NELL’ERA DIGITALE”

Con Stefano Bartezzaghi, Anna Masera, Patrizio Nissirio, Alberto Sinigaglia, Dario Corradino, Domenico Quirico.

ASTI - C’è tempo fino al 31 maggio 2012 per iscriversi al Laboratorio di Giornalismo di Passepartout che avrà come tema “Il giornalismo nell’era digitale”. segue...

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Banca d'Alba

Un TIZIANO ritrovato:

 il Martirio di San Lorenzo

Il Martirio di San Lorenzo della chiesa dei Gesuiti a Venezia, capolavoro di Tiziano, è stato “adottato” dalla Banca d’Alba che lo ha affidato per il restauro al laboratorio di Nicola Restauri di Aramengo, nell’Astigiano. Per importanza dell’opera (tra le fondamentali nella produzione del maestro veneto), per le dimensioni (la pala misura quasi 5 metri d’altezza) e per la complessità d’intervento, si tratta di uno degli interventi di restauro tra i più complessi e importanti in corso attualmente in Italia su pale d’altare di epoca rinascimentale. La scelta della Banca d’Alba di farsi carico del recupero dell’imponente tela è un omaggio al Santo raffigurato, Lorenzo, patrono d’Alba.
Il Martirio di San Lorenzo è giunto nel laboratorio di Aramengo nel settembre del 2011, dopo che l’opera è stata esposta per qualche tempo nella sede della Banca d’Alba, nel cuore del capoluogo delle Langhe, così com’era. Parallelamente all’esposizione, gli esperti del Laboratorio, in accordo con i tecnici della Soprintendenza veneziana, hanno messo a punto gli ultimi dettagli del protocollo di intervento. Le successive analisi, condotte in laboratorio, hanno documentato quanto già appariva evidente: i notevoli problemi conservativi dell’opera di Tiziano. Che la pala fosse in stato di sofferenza era ben noto. Già durante l’Ottocento si era rivelato necessario ricorrere a pesanti restauri, ripetuti poi nei decenni successivi. Oggi il dipinto mostra vistose alterazioni di colore in corrispondenza delle vecchie integrazioni, numerose macchie, ingiallimenti, ossidazioni, colature e prosciughi, tanto da rendere quasi impossibile percepire la straordinaria bellezza e originalità del capolavoro del Vecellio. Il Martirio di San Lorenzo è stato dipinto tra il 1546 e il 1559, da un artista ormai già celebre in tutta Europa. È un dipinto che rappresenta una svolta nella pittura del Tiziano, per l’impostazione e per la scelta cromatica, lontanissime dai capolavori dei decenni precedenti, e per l’iconografia. Qui la pala d’altare non è più nitida e serena composizione, ma scena convulsa, drammatica, spettrale in cui nulla conserva contorni precisi e tutto è mosso, sgranato, incerto.
Il Santo vi è raffigurato disteso sulla graticola, in attesa di subire il martirio, avvenuto a Roma nell’anno 258, il 10 agosto appunto. Il fuoco avvampa sotto il corpo vivo di Lorenzo, attizzato da un uomo ripreso di spalle. Intorno a lui, i carnefici e alle loro spalle un tempio in stile corinzio e l’effigie di una divinità pagana. Il tutto nel buio di una notte appena rischiarata dalle fiamme sotto la graticola e da un torcia innalzata forse dai carnefici. La scelta di una rappresentazione notturna consente al maestro di scardinare, attraverso sciabolate di luce, l’ordine prospettico, accendendo fiammate di colore in un vortice visivo in cui brucia ogni certezza del classicismo. In questi mesi il magnifico capolavoro è stato minuziosamente studiato dall’occhio degli esperti, da quello dei microscopi e degli apparecchi a raggi ultravioletti, radiografato. Tutta questa mole di documentazione ha consentito, oltre che di capire non pochi segreti della genesi e delle vicende del capolavoro tizianesco, di definire una precisa strategia di intervento, passo passo concordata tra la Direzione dei lavori, affidata a Claudia Cremonini della Soprintendenza di Venezia, affiancata dalla restauratrice Gloria Tranquilli, coadiuvate da una equipe tecnica. Gli interventi di restauro, completamente documentati, sono in dirittura d’arrivo e Il Martirio di San Lorenzo, ritrovata la freschezza e la naturalezza delle forme e dei volumi, le pennellate guizzanti originali, si conferma tra i vertici assoluti della pittura del Cinquecento. «L’intervento sostenuto da Banca d’Alba è veramente encomiabile – commenta il Prof. Lionello Puppi, docente emerito dell’Università Cà Foscari di Venezia, massimo esperto del Tiziano – perché ha consentito di poter recuperare un capolavoro in condizioni di conservazione disastrose e che senza questo intervento avrebbe corso il rischio di diventare illeggibile. Si tratta di uno dei capolavori assoluti del Vecellio e al tempo stesso una visione pittorica notturna tra le più impressionanti al mondo. Per la fine dell’anno uscirà anche un volume monografico che racconterà la storia del dipinto fino all’avventura straordinaria di questo restauro, che consegna un’opera importantissima agli studiosi e agli amanti dell’arte, che altrimenti sarebbe andata perduta». Il capolavoro restaurato, inserito in una mostra documentativa della sua storia, delle sue vicende e del restauro, nonché di una presentazione del suo autore, sarà esposto ad Alba, presso Palazzo Banca d’Alba, anch’esso da poco restaurato. Qui, dopo la visita straordinaria di domenica 27 maggio (in occasione dell’Assemblea dei Soci di Banca d’Alba, quando sarà visitabile dalle 14.30, senza prenotazione) si potrà ammirare dal 2 giugno alla fine dell’anno corrente. «Per la nostra città – afferma il Presidente di Banca d’Alba, Felice Cerruti – si tratta di un evento eccezionale. Alba, già celebre per le sue specialità enogastronomiche (tartufo e vino su tutte) e per il suo paesaggio, potrà così, con l’esposizione di un grande capolavoro restaurato e “ritrovato”, accrescere il patrimonio culturale della zona, già di per sé molto ricco. Siamo orgogliosi di permettere a tutti i nostri Soci ed al nostro territorio di visitare un’opera che normalmente si può ammirare solo nei principali circuiti artistici mondiali. È un omaggio che Banca d’Alba intende fare alla città, alle Langhe e al Roero, oltre che a tutta la cultura italiana».

Pietro Ramunno
0173/362958 – 331/1885798
pietro@wellcomonline.com

 

ATTIVITA' DEL TEATRO
 ALFIERI DI asti

L’Assessore alla Cultura Gianfranco Imerito ricorda che Martedì 22 maggio alle ore 21 al Teatro Alfieri di Asti la New Arca Orchestra e il Coro dell'Accademia della Voce di Torino presentano:

Il Trovatore

opera di Giuseppe Verdi, tratta dal dramma "El Trobador" di Antonio Garcia Gutierrez, libretto di Salvatore Cammarano.

Biglietti: 20 euro (platea, barcacce e palchi), 15 euro (loggione).


galleria d'artisti astigiani

A colloquio con...

MARIO INGROSSO:

 UNA VITA IN... “ BIANCO E NERO ”.

di  Cristiana Luongo

PORTACOMARO (ASTI) – La Mostra fotografica "Neorealismo”, da un’idea di Edoardo Simone Paluan e a cura di Michele Formiglio, visitabile a Portocomaro(AT)   ... SEGUE...

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ASTIGIANI IN VETRINA:

Un’opera che onora il Piemonte e l’Italia

“IL RISORGIMENTO NELL’ASTIGIANO, NEL MONFERRATO E NELLE LANGHE“

             

 Uno splendido volume della Fondazione C.R.Asti e della relativa Banca che onora la Storia, l’Arte e la Cultura d’un Territorio come l'Astigiano,Monferrato e Langhe che, molto meritatamente, chiede d’essere inserito a pieno titolo nella World Heritage o Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

        di  Biagio Iacono

NOTO,30.03.2012 – Non so se “Innamorati a Milano” sia ancor oggi di moda, come la canzone dei miei giovanili anni Sessanta del Novecento, quando - studentello alla Bocconi - mi perdevo nelle nebbie dei suoi viali, nelle misteriose oscure navate del suo Duomo non allora restaurate, oppure fra le mille guglie di quell’alta terrazza – sotto la Madonnina – sognando fantasticamente in versi altrettante …braccia infinite in preghiera”: da quel tempo, il Nord per me è sempre stato Milano!

  VEDI INTERNO...

  LA RECENSIONE SEGUE TUTTA IN PAGINA INTERNA


arTICOLI e TESTI VARI

di BIAGIO IACONO

ARCHIVIO IN COSTRUZIONE

NOTO,la Cattedrale vista da S. Carlo. (foto di Biagio Iacono)

Noto, la Cattedrale il 3 ottobre 2011


NOTO: APPUNTI SUL TARDO BAROCCO



NOTIZIE dall'

Ufficio di Presidenza

UN ALTRO centenario PATRIARCA DELL'ASTIGIANO


    Luigi Giovanni Rasero,  nato il 7 maggio 1912, ha celebrato l’ingresso nel secolo di vita il 6 maggio scorso presso la sua abitazione, ad Asti, insieme a familiari e rappresentanti delle istituzioni locali. Al neo Patriarca astigiano e alla sua Famiglia sono stati presentati gli auguri dell’Amministrazione provinciale e consegnata la pergamena di  “Patriarca dell’Astigiano”.

Asti, 11 maggio 2012


PRONTO FARMACO FESTIVO

MEDICINE  A DOMICILIO NELLE FESTIVITÀ PER GLI ULTRA 65ENNI

Il 20 maggio ha avuto inizio il progetto PRONTO FARMACO FESTIVO, rivolto alle persone ultra 65enni del Comune di Asti, gestito dal  Forum interregionale del Volontariato Piemonte e  Valle d’Aosta con il  coordinamento del Servizio Emergenza Anziani di Torino.

Il progetto è sostenuto da Federfarma Asti, dal Gruppo LARC Poliambulatori  (presente ad Asti con il Centro Medico Chirurgico Guttuari),  che in tal modo intendono offrire in un momento di grave crisi sociale un segnale di speranza e di solidarietà verso gli anziani in difficoltà per solitudine, povertà, salute.

PRONTO FARMACO FESTIVO: 800.812068

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l'astigiano

Attualità, Arte e Cultura

in Asti e Provincia

sito a cura del

prof. Biagio Iacono

Tessera n°141780 dell'

Ordine Nazionale

dei Giornalisti di Roma

  prot.n°2616/2012 dell'

Ordine Giornalisti di Sicilia

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Contrada Zisola, 93

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