Moncalvo(AT): continua la stagione teatrale con “Pesce d’Aprile”.

Moncalvo(AT): continua la stagione teatrale con “Pesce d’Aprile”.

Continua la stagione teatrale a Moncalvo: il 3 febbraio con “Pesce d’aprile”

Continua la stagione teatrale di prosa al Teatro civico Montanari di Moncalvo. Il prossimo appuntamento sarà domenica 3 febbraio alle ore 18 con lo spettacolo  “Pesce d’aprile” spettacolo tratto dall’omonimo romanzo autobiografico, scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci. Drammaturgia Cesare Bocci e Tiziana Foschi; regia Cesare Bocci. Supervisione alla regia Peppino Mazzotta con Cesare Bocci, Tiziana Foschi. Foto di scena Gianluca Saragò. Una produzione Art Show. Lo spettacolo va a sostituire “Casa di Famiglia”, previsto in cartellone sabato 2 febbraio, e  cancellato per motivi tecnici riguardanti la compagnia.

Pesce d’Aprile’ è il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci e Tiziana Foschi. un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Cesare e Daniela, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo, d’improvviso, tutta la loro fragilità, dimostrando quanto, come per il cristallo, essa si possa trasformare in pregio, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e tantissima voglia di vivere.

Tra il riso e il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo, che da compagno di vita diventa bastone, nutrimento, supporto necessario. Una lotta alla riconquista della propria libertà, che ha lo scopo di trasmettere messaggi di positività e forza di volontà, anche di fronte alle sfide più difficili che il quotidiano spesso ci impone.

La vendita dei biglietti singoli sarà effettuata solo il giorno stesso presso la cassa del teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo. E’ possibile prenotare i posti dal martedì alla domenica mattina, dalle 9,30 alle 12,30, telefonando presso la Drogheria Broda di Moncalvo al numero 0141917143 oppure, solo per informazioni o urgenze, ai numeri 01411720695 e 3738695116, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30, o inviando un email a info@arte-e-tecnica.it. Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con il circuito Piemonte dal Vivo e Comune di Moncalvo, il contributo di Fondazione CRAT e CRT e la sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Asti.

All’Alfieri di Asti: Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia con “Non mi hai più detto ti amo”

All’Alfieri di Asti: Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia con “Non mi hai più detto ti amo”

Martedì 5 febbraio,ore 21, al Teatro Alfieri di Asti: Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia saranno protagonisti di

“ Non mi hai più detto ti amo ”

scritto e diretto da Gabriele Pignotta. Con  loro sul palco Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci.

Dopo vent’anni Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la coppia straordinaria del musical Grease, torna insieme per una commedia ironica, cucita addosso a due protagonisti istrionici e straordinariamente affiatati. La famiglia è ancora il cardine della società e il nostro punto di riferimento assoluto? Come si stanno evolvendo le famiglie alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche in atto? E’ questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa sorprendente commedia, che narra la storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare  un  cambiamento traumatico improvviso e che, alla fine di un percorso difficile ed intenso, si ritroverà completamente trasformata e più solida. 

Lorella Cuccarini con Giampiero Ingrassia: in una foto di Claudio Porcarelli.

Lorella Cuccarini è Serena, donna che trova la forza di mettersi in discussione. In seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico” incidente di percorso infatti, questa super-mamma e moglie perfetta, che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e con grande coraggio, decide di recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco l’equilibrio su cui poggia l’intera famiglia.

Suo marito Giulio (Giampiero Ingrassia) inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di padre e di “genitore” per troppo tempo delegato passivamente alla moglie. Anche i due figli Tiziana e Matteo andranno incontro ad una crisi profonda esattamente come i loro genitori, ma quando tutto sembra portare verso la più amara delle disgregazioni familiari, ognuno riuscirà a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno la famiglia a ricomporsi con un avvincente finale a sorpresa.

Le musiche sono di Giovanni Caccamo, le scene di Alessandro Chiti, i costumi di Silvia Frattolillo e le luci di Umile Vainieri.

Biglietti 35 euro platea e barcacce, 30 euro palchi, 20 euro loggione. Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057-399040, biglietteria Teatro Alfieri, aperta dal martedì al giovedì con orario continuato 10,30-16,30.

Allo Spazio Kor di Asti, in piazza San Giuseppe, “Beast without beauty”.

Allo Spazio Kor di Asti, in piazza San Giuseppe, “Beast without beauty”.

Allo Spazio Kor di Asti, in piazza San Giuseppe, “Beast without beauty”.

Nuovo appuntamento con Public, la stagione teatrale realizzata da Spazio Kor in collaborazione con Città di Asti, Piemonte dal Vivo, Teatro degli Acerbi, Parole d’Artista e Concentrica, e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e Regione Piemonte, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto Patric.

Domenica 3 febbraio alle 21 va in scena allo Spazio Kor di Asti, in piazza San Giuseppe, “Beast without beauty” di C&C Company, spettacolo ideato e creato da Carlo Massari, Vincitore Premio Prospettiva Danza Teatro 2017. In scena Agnieszka Janicka, Carlo Massari ed Emanuele Rosa. Progetto visual a cura di Anja Meyer. “Beast without beauty” è un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali.

Tre perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello; in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza. Non esistono regole, tutto è consentito: ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, ne siamo coscienti, attendiamo solo che succeda, e a nostra volta siamo pronti ad avventarci, offendere, fendere, stritolare, sbranare, a finirlo impietosamente, ma senza sporcarci le mani. Un aristocratico gioco perverso di corteggiamenti a doppio fine, di soprusi; una violenza nascosta, taciuta, color pastello, che porta irrimediabilmente al massacro, all’estinzione; non ci saranno vincitori, ma solo vinti, in un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, con tuffo nel non-sense e nel’ironia nera. Una commedia dell’assurdo, ispirandosi al teatro di Beckett, perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”Una coreografia scarna fatta di forme lineari e geometriche; uno spazio vuoto e asettico, arricchito solo di elementi essenziali, colori tenui e carnagioni lattee.

Partners del progetto: Prospettiva Danza-Teatro / ARTEVEN – CID Oriente-Occidente Festival, Komm-Tanz Compagnia Abbondanza/Bertoni – Lavanderia a vapore / Piemonte dal Vivo – Progetto CURA / Teatri di Vita – Progetto CURA / Residenza I.DRA. – Lanificio / The dance industry. Con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

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Al termine dello spettacolo si terrà un incontro con gli attori, moderato dalla giornalista Sonia Schoonejans. Nata nelle Fiandre, è vissuta e ha studiato danza a Bruxelles, negli anni d’oro del Ballet du XXe Siècle di Maurice Béjart, col quale ha anche occasionalmente collaborato. In Italia, si è dedicata alla letteratura e al cinema; tra l’altro, è stata vicina ad Alberto Moravia e ha lavorato con Federico Fellini (ne ha tratto in seguito il libro Une année avec Fellini). Trasferitasi a Parigi, dove vive tuttora, ha scritto di danza per diverse pubblicazioni; è stata direttrice delle collane “L’Art de la Danse” per le edizioni Actes Sud e di “Territoires de la Danse” per le Éditions Complexe, scrivendo inoltre lei stessa alcuni libri (Le geste de Lacan, 2008). Ha realizzato films e produzioni televisive e video sulla danza; la sua mostra itinerante La Danse du siècle ha avuto molto successo ed è stata presentata in diverse città d’Europa. Lavora come redattrice per Ballett2000

Prima dello spettacolo, a partire dalle 20, sarà possibile degustare nel foyer dello Spazio Kor i vini dell’Azienda Agricola Cascina Tavijin di Nadia Verrua.

Biglietti: 10 euro (ridotto 8 euro per possessori Kor Card, abbonati alla stagione del Teatro Alfieri, over 65 e under 25, possessori tessera a pagamento Biblioteca Astense, speciale ridotto 5 euro per gruppi di minimo 10 persone), disponibili presso la biglietteria dello Spazio Kor in piazza San Giuseppe, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.

Per informazioni e prenotazioni: 3491781140, info@spaziokor.it, www.spaziokor.it

 Ufficio stampa Alexander Macinante Tel.3207916810 ufficiostampa@spaziokor.itmacinante@libero.it

Asti: presentazione del libro di Paola Dubini “Con la cultura non si mangia. Falso!”.

Asti: presentazione del libro di Paola Dubini “Con la cultura non si mangia. Falso!”.

 Venerdì 1 febbraio, ore 17, allo spazio Kor di Asti:

 presentazione del libro di Paola Dubini

“Con la cultura non si mangia. Falso!”

Venerdì 1 febbraio alle 17 allo spazio Kor di Asti, in piazza San Giuseppe, si terrà la presentazione del libro di Paola Dubini “Con la cultura non si mangia. Falso!”, edito da Laterza. L’autrice, docente all’Università Bocconi, sarà intervistata da Sandra Aloia, Program Manager Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo. Si dice che la cultura non serve, che interessa a pochi, che non rende… Non è così. Paola Dubini lo dimostra in questo saggio con cifre, fatti e argomenti, a proposito di libri e di musei, di teatro e di cinema, di musica, arte e patrimonio storico. La cultura è parte della nostra vita come l’aria che respiriamo.

PAOLA DUBINI è professore di Management all’Università Bocconi di Milano, dove si occupa di economia delle aziende culturali e delle loro condizioni di sostenibilità, e visiting professor all’IMT di Lucca. Studia e scrive da diversi anni sulle trasformazioni in atto nel settore editoriale librario. Come autrice ha pubblicato “Voltare pagina? Le trasformazioni del libro e dell’editoria” (Pearson 2013), e ha curato i volumi “Institutionalising fragility. Entrepreneurship in cultural organisations” (Fondazione Feltrinelli 2016) e “Management delle aziende culturali” (con F. Montanari e A. Cirrincione, Egea 2017).

L’incontro, organizzato da Associazione Craft e Ideazione, sarà occasione, per enti, realtà locali e pubblico, di confronto con l’autrice sulle tematiche trattate nel libro. Al termine brindisi con i vini offerti dall’azienda agricola Marco Capra di Santo Stefano Belbo.

Ingresso libero.

Palio di Asti 2019: il Rione San Paolo sceglie Federico Arri.

Palio di Asti 2019: il Rione San Paolo sceglie Federico Arri.

COMITATO PALIO RIONE  SAN PAOLO

Asti: Il Rione San Paolo sceglie Federico Arri

 Il Comitato Palio Rione San Paolo comunica ufficialmente che a difendere i colori oro-rossi del Rione San Paolo nel Palio di Asti del prossimo 1 settembre sarà Federico Arri, detto Ares, fantino astigiano, classe 1994, vincitore del Palio 2018 con i colori del Comune di Moncalvo.

Federico Arri, vincitore del Palio 2018 con Moncalvo, nel 2019 correrà col Rione San Paolo di Asti. (foto: LA STAMPA di ASTI )

Arri, che in giovanissima età aveva già vestito i nostri colori nel ruolo di tamburino, sarà chiamato per la prima volta a difendere la giubba oro-rossa in Piazza Alfieri, in quella che sarà la sua quinta presenza al Palio di Asti. Un percorso, quello nel Palio della sua e della nostra città, che ha visto Federico finalista nelle ultime tre edizioni, l’ultima delle quali culminata con la Vittoria. Un trionfo capace di aprire ad Arri anche le porte del Palio di Siena, con il debutto arrivato nella Carriera Straordinaria dello scorso 20 ottobre vestendo i colori della Contrada del Drago.

Federico Arri e Giorgia Mancone

 

Una carriera in grande ascesa quindi quella di Federico, fantino desideroso di confermarsi in questo nuovo anno dopo il gran finale di 2018. La sua forte motivazione, le sue indubbie capacità tecniche e la ferma volontà del nostro Rione di ritornare a brillare in Piazza Alfieri, hanno spinto la Rettrice Giorgia Mancone e la Commissione Corsa da lei presieduta a puntare su Arri. Una scelta sposata e supportata dall’intero Comitato che oggi dà il benvenuto, o per meglio dire il bentornato, a Federico!