Noto: intesa tra gli 11 Comuni del Sud Est di Sicilia e del Val di Noto.

Noto: intesa tra gli 11 Comuni del Sud Est di Sicilia e del Val di Noto.

Noto: intesa tra gli 11 Comuni del Sud Est di Sicilia e del Val di Noto.

A Palazzo Ducezio gli 11 Comuni dello Stand “Sicilia Sud-Est Val di Noto”

per firmare un protocollo d’intesa che promuove il Territorio.

Noto, 28 febbraio 2019 – Firmato ufficialmente questa mattina a Palazzo Ducezio il protocollo d’intesa tra gli 11 Comuni del Sud Est di Sicilia e del Val di Noto che in questo 2019 stanno promuovendo il territorio in sinergia nelle più importanti fiere internazionali del turismo.Si tratta dei Comuni di Noto (comune capofila), Avola, Militello in Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Portopalo, Ragusa, Siracusa, Scicli e Sortino, protagonisti con lo stand unico “Sicilia Sud – Est Val di Noto”

È stata l’occasione per fare un primo bilancio sulla partecipazione dello stand alle fiere di Utrecht (Paesi Bassi), Zurigo (Svizzera), Bruxelles (Belgio) e Monaco di Baviera (Germania), e rilanciare l’appuntamento con la Itb di Berlino (Germania), in programma dal 6 al 10 marzo. «E’ una firma importante e per certi versi anche storica – spiegano gli assessori Giusi Solerte (Turismo) e Frankie Terranova (Cultura) – quella di questa mattina. Continuiamo a pianificare una serie di iniziative che ci permetteranno di perfezionare un format di collaborazione tra i Comuni del Val di Noto che sta già dando i suoi frutti».

Nella foto: I rappresentanti degli 11 Comuni dello stand “Sicilia Sud – Est Val di Noto”

Museo Diocesano: presentazione de ” La Cattedrale di Asti”.

Venerdì 1 marzo 2019 ore 17,00

nello Spazio San Giovanni del Museo Diocesano presentazione di:

L A   C A T T E D R A L E   D I   A S T I

La Storia – l’Architettura e le Arti decorative  

del Complesso Episcopale più grande del Piemonte

 di FRANCESCA CAVAGNINO – MIRELLA BIANCHI            

e col contributo scientifico di ALBERTO CROSETTO 

Sergio Panza,Francesca Cavagnino, Lorenzo Fornaca e Vittorio Croce.

a cura di:

FRANCESCA CAVAGNINO, LORENZO FORNACA,

VITTORIO CROCE e SERGIO PANZA

Introduce Aldo Gamba con contributi di:

MAURIZIO GOMEZ SERITO, LUCA FINCO, LUCIANA CAVALLARO, EZIO CLAUDIO PIA

Lorenzo Fornaca Editore di Asti

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Info: tel. 3382352940 – direttore@lastigiano.it

 http://www.lastigiano.it/e-finalmente-in-libreria-la-cattedrale-di-asti-un-monumentale-capolavoro-delleditore-lorenzo-fornaca/

 http://www.lastigiano.it/la-cattedrale-di-asti-presentata-al-sindaco-della-citta-da-lorenzo-fornaca-editore/

Assisi: celebrato il Giorno del Ricordo.

Assisi: celebrato il Giorno del Ricordo.

Assisi: celebrato il “Giorno del Ricordo”.

di Paolo Anelli

   mentre esprimo il mio più vivo apprezzamento per l’intensa attività che svolgi da decenni per valorizzare e diffondere il patrimonio della storia, della cultura e dell’arte della Val di Noto, e ora anche dell’Astigiano, desidero condividere con te e con i tuoi lettori l’evento cui ho partecipato ad Assisi il 15 febbraio scorso per la celebrazione del Giorno del Ricordo, per non dimenticare i martiri delle Foibe e l’Esodo degli istriani fiumani e dalmati. Ogni anno – quella di quest’anno è stata l’ottava edizione – la Città di Assisi, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Società di Studi Fiumani (Museo-Archivio Storico di Fiume), consegna il Premio alla Dignità giuliano dalmata nel mondo a un esule che è riuscito a distinguersi nell’attività professionale a cui si è dedicato dopo la drammatica esperienza dello sradicamento dalla propria terra.

All-focus

   Per l’occasione, la mattina del 15 febbraio, prima della premiazione, nella Sala della Conciliazione del Palazzo comunale di Assisi, alla presenza di un centinaio di studenti dei licei di Assisi e dei loro docenti, dopo il messaggio video del Sindaco di Assisi, che si trovava per impegno istituzionale a Malta, ci sono stati gli interventi del prof. Giovanni Stelli, direttore della rivista di Studi adriatici “Fiume”, e del dott. Franco Papetti, rappresentante dell’ANVGD, che hanno illustrato le vicende storiche riguardanti le popolazioni italiane nelle terre del confine orientale alla fine della seconda guerra mondiale, e del sottoscritto, che ha trattato il problema dell’opzione sulla cittadinanza (italiana o jugoslava) a cui sono stati costretti, dal settembre 1947 al settembre 1948, gli italiani dell’Istria, di Fiume, delle isole del Quarnero e della Dalmazia, cedute alla Jugoslavia col Trattato di Pace del 10 febbraio 1947, e il dilemma poi affrontato dai profughi in patria, se ricostruire il tessuto familiare e sociale nelle località della penisola, della Sicilia e della Sardegna, in cui sono stati accolti, o se emigrare all’estero, in Australia, nelle Americhe, in Sud-Africa, fruendo del programma di aiuti offerto dalle Nazioni Unite attraverso l’International Refugee Organization, tra il 1948 e il 1951.

Il tavolo della dirigenza con: Dott. Giulio Proietti Bocchini, responsabile dell’Ufficio per il Sostegno all’UNESCO – ONU, prof. Paolo Anelli, dott. Franco Papetti, rappresentante ANVGD, dott. Veronica Cavallucci, assessore alle Politiche giovanili e pari opportunità, prof. Giovanni Stelli, direttore rivista Studi adriatici Fiume, prof. Konrad Eisenbichler, Univ. Toronto (Canada).

   Tale ultimo argomento è stato affrontato anche perché la personalità insignita del Premio, è stato, per la prima volta, un esule che, emigrando in Canada con la propria famiglia originaria di Lussino nel Quarnero, ha vissuto un secondo esilio: il prof. Konrad Eisenbichler, docente nel Dipartimento di Studi Italiani dell’Università di Toronto. Il professore, studioso del Rinascimento, ha donato alla Biblioteca di Assisi il volume, fresco di stampa, da lui curato, sugli scrittori e artisti giuliano-dalmati in Canada: Forgotten Italians – Julian-Dalmatian Writers and Artists in Canada (University of Toronto Press, 2019). Pensando a questi connazionali, Italiani dimenticati, ha dichiarato di avere accettato il riconoscimento della Città di Assisi, e a nome anche loro ha espresso gratitudine ponendo la firma nell’Albo d’oro del Premio.

La consegna del premio alla Dignità giuliano-dalmata nel mondo al prof. Eisenbichler.

   Nel pomeriggio, è stata posta a Santa Maria degli Angeli una corona floreale sul cippo che ricorda le vittime delle Foibe. Particolarmente significativa è stata la partecipazione, seppure a distanza, del Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, che ha voluto trasmettere, attraverso il dott. Giulio Proietti Bocchini, che ha curato l’iniziativa in qualità di responsabile dell’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite – UNESCO del Comune, un messaggio video, con la trascrizione testuale, qui riprodotta in allegato.

Un caloroso saluto

Assisi, 26 febbraio 2019      Paolo Anelli

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**LA NECESSITÀ DI RICORDARE**

La Città di Assisi e l’impegno per il “Giorno del Ricordo” dei martiri delle Foibe e dell’esodo dei giuliani, istriani e dalmati. Ci sono pagine della storia che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito “strappate”. Pagine impresse di lacrime, sofferenza e sangue, ancora una volta sangue di innocenti. Tra queste pagine, ci sono «le tragedie e le sofferenze patite dagli italiani nella provincia di Trieste, in Istria, a Fiume e nelle coste dalmate». Oggi queste pagine sono state scritte, non per far crescere il rancore, ma «per dare vita a una storia condivisa, per rafforzare la coscienza del nostro popolo, per contribuire alla costruzione di una identità europea consapevole delle tragedie del passato». La Città di Assisi ha avuto e continuerà ad avere il suo ruolo nella stesura di queste pagine.

Frontespizio del libro di Eisenbichler “Forgotten Italians (Italiani dimenticati)”.

Un ruolo che Assisi, Città di San Francesco, non potrà mai abdicare: quello di stare dalla parte degli ultimi, degli oppressi, ergendosi al di sopra del sentimento diffuso, se questo offende la persona umana, “ribellandosi” quando necessario se in gioco c’è la vita e la dignità dell’altro, anche quando l’altro è diverso, è esule o migrante, è al di là di un confine, o di un muro, o di un filo spinato, o di un mare. La forza di Assisi è e sarà incommensurabile nell’affermare sempre che la vita umana, la sua cura, la sua difesa, devono essere il faro di ogni azione politica e culturale. Per questo Assisi è sede del “Centro Assisano di Documentazione sull’esodo dei giuliano-dalmati e sulle foibe”, inaugurato nel 2012 presso la sezione decentrata della Biblioteca Comunale, a cui hanno contribuito la Società di Studi Fiumani e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Per questo, nel corso del corrente anno, saranno riqualificati ed abbelliti gli spazi verdi intitolati ai Martiri delle Foibe in Santa Maria degli Angeli, dove, su proposta della Società di Studi Fiumani, sarà apposta una targa a ricordo delle Vittime delle Foibe e degli Esuli istriani, fiumani e dalmati.

Il pubblico degli Studenti dei Licei di Assisi.

In questi giorni una serie di iniziative, curate dall’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite – UNESCO, interesseranno il territorio, tra cui incontri di preparazione e approfondimento con i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti delle scuole secondarie, nel corso dei quali verranno consegnate pubblicazioni sull’esodo e sulle foibe, culminando venerdì 15 febbraio, alle ore 9,45, presso la Sala Conciliazione, in Municipio, con un momento di approfondimento e riflessione e l’assegnazione del Premio “Dignità giuliano-dalmata nel mondo” al Prof. KONRAD EISENBICHLER Ordinario del Department Italian Studies dell’Università di Toronto. Il premio è stato istituito 8 anni fa per ricordare i giuliano–dalmati che si sono distinti nei propri campi professionali, reagendo alle terribili esperienze causate dallo sradicamento dai territori della Venezia Giulia.

Assisi continuerà a contribuire affinché, come ha affermato il nostro Presidente della Repubblica, «…la storia e la memoria comune possano fornire un grande aiuto per guardare al futuro e per scacciare dal destino dei nostri figli ogni pulizia etnica e ogni odio razziale».

#pernondimenticare       #foibe

Teatro Alfieri: s’apre la rassegna Asti Opera & Ballet con “La Traviata”.

Teatro Alfieri: s’apre la rassegna Asti Opera & Ballet con “La Traviata”.

Teatro Alfieri: s’apre la rassegna Asti Opera & Ballet con “La Traviata”.

ASTI – Venerdì 1 marzo ore 21 al Teatro Alfieri di Asti primo appuntamento con la rassegna Asti Opera & Ballet: “La Traviata”, la celebre opera di Giuseppe Verdi, inaugura la prima edizione del festival nel segno della tradizione con uno dei titoli più amati e rappresentati al mondo.

“Sono voluto restare fedele al libretto” – spiega il regista Jean-Marc Biskup – “Il ritratto di Violetta che vediamo in scena è il ritratto di Marie Duplessis, regina di Parigi. La sua storia è già un’opera. Era all’epoca la più bella donna di Parigi, sempre ornata di camelie, i fiori a lei più cari e organizzava le feste più lussuose in città”. Anche l’allestimento di Sormani Cardaropoli e i costumi dello storico atelier Bianchi di Milano sono realizzati nel segno di quella tradizione tanto cara al pubblico: dai bei fondali dipinti, ai dettagli sartoriali di ciascun costume, ai gioielli e acconciature. Il soprano svizzero Barbara La Faro sarà Violetta, “una vera cortigiana del tout Paris”, secondo Biskup. Già protagonista apprezzata su scene internazionali in numerosi ruoli tra cui Aida sarà affiancata da altri artisti di grande spessore artistico. Alfredo Germont sarà interpretato da Ricardo Mirabelli. Nato in Argentina a Mendoza, diplomatosi in canto con il massimo dei voti e perfezionatosi in Italia, ha calcato i più importanti teatri d’opera nel mondo. Giorgio Valerio, baritono in forza al Teatro alla Scala, sarà Giorgio Germont mentre Flora sarà interpretata dalla carismatica Victoria Shapranova. Giovanna Aquilino sarà Annina, Claudio Grasso Gastone, Luca Andrea Giordano il Barone Douphol e Danielè Biccirè il Marchese d’Obigny. Incisiva anche la presenza dei bravi danzatori del Balletto di Milano che, con coreografie di Agnese Omodei Salè, saranno impegnati nelle danze del terzo atto. Completano l’eccellente cast il Coro Opera & Ballet Swiss e l’Orchestra Filarmonica Italiana sotto la guida dell’esperta bacchetta del Maestro Gianmario Cavallaro

Il Festival, ideato e diretto dal M° Carlo Pesta, proseguirà il 23 marzo con l’emozionante balletto “Anna Karenina” per chiudersi il 29 marzo con l’opera di Giacomo Puccini “Madama Butterfly”.

Biglietti: 50 euro (platea, barcacce, palchi), 30 euro loggione. Ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri: 40 euro (24 euro loggione). Informazioni e prevendita: 0141.399057-399040, biglietteria Teatro Alfieri, aperta dal martedì al giovedì dalle 10,30 alle 16,30 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 15.

Asti: Angela Quaglia replica sulla “carnevalata” del Sindaco Rasero…con riflessione!

Asti: Angela Quaglia replica sulla “carnevalata” del Sindaco Rasero

ed aggiunge un’ulteriore doverosa riflessione.

non ho bisogno di travestirmi da aquila, come mi suggerisce il Sindaco. Sono orgogliosa del cognome che porto e anch’io dico sempre ciò che penso, anche se al Sindaco non fa piacere. Ritengo che il suo travestimento si adattasse di più ad una festa in maschera che ad una normale attività di controllo sul funzionamento degli uffici e per questo ritengo la sua iniziativa una “carnevalata”. Ho conosciuto  molti Sindaci, (da Vigna a Pasta, a Florio, Bianchino, Galvagno, Voglino, Brignolo). Nessuno di loro ha mai fatto “carnevalate” di questo tipo perché fare il Sindaco vuol dire saper far girare con autorevolezza la macchina comunale e avere un Progetto di Città. Non certo fare visite in incognito o togliere le ragnatele, in presenza del fotografo. Tentando di spiegare le ragioni del suo gesto il Sindaco si appella ad una norma europea (mistery auditing) definendola una forma di investigazione, effettuata da uno o più auditors che simulano il comportamento di un cliente, per verificare le criticità e la percezione delle stesse da parte dei cittadini.

   Restando in tema di animali, qui casca l’asino. Non si dice, infatti, che ci si debba mettere in maschera: si suggerisce di mandare una o più persone, in incognito, a “fare la fila” come normali clienti, per registrare lamentele e difficoltà nell’erogazione di un servizio.Poco azzeccato anche il paragone con i controlli nelle mense scolastiche. Il Sindaco dovrebbe sapere che esiste una commissione, formata da genitori e insegnanti, che valuta ogni giorno la qualità del cibo fornito e  recapitato dal centro cottura direttamente alle scuole. In questo settore i controlli sono sempre avvenuti , esattamente come ora, senza annunciare la visita. Diverso è solo lo spirito che ha contraddistinto i controlli negli anni scorsi: da un approccio di disponibilità all’ascolto (per migliorare) ad un atteggiamento inquisitorio che denota scarsa o nulla fiducia negli operatori ( di ogni servizio). Il Sindaco farebbe bene a riflettere sulla sua affermazione: “ se mi fossi presentato in forma ufficiale sarebbe stato più difficile verificare la reale situazione”. Ecco, questo la dice lunga sul rapporto che ha creato con i cittadini. Se in veste ufficiale rivolgersi a Lui solo con forme di adulazione o congratulazioni!

   Per le critiche, rivolgersi ad altri: Così non va!

NOTA –  Mi consenta, caro Direttore, un’ulteriore riflessione:

   E’ vero, siamo a Carnevale! Ma la “carnevalata” messa in atto dal Sindaco, presentandosi, ( in incognito (?),  presso gli sportelli dell’Anagrafe, per verificare di persona il difficoltoso funzionamento dei servizi di rilascio documenti, lascia francamente…basiti. E non perché non sia doveroso, da parte del Sindaco, verificare che i servizi per i cittadini funzionino, quanto per le modalità di accertamento. Il Sindaco dispone di tutti gli strumenti atti a conoscere le problematiche dei servizi: dalla relazione del proprio Assessore, a quella del Dirigente, al confronto con le Organizzazioni Sindacali alla verifica diretta…in veste di Sindaco.

Ma il problema delle lunghe code presso gli sportelli di via De Amicis dovrebbe essergli noto almeno dalla scorsa primavera, allorquando ( in previsione delle ferie) molti astigiani si misero in coda fin dalle prime ore dell’alba per riuscire a rinnovare i documenti. Se ne parlò anche in Consiglio Comunale e molti furono i suggerimenti dati all’Amministrazione per risolvere il problema. La Giunta e il Sindaco, da parte loro, annunciarono l’aumento del personale e una serie di accorgimenti a loro dire risolutivi.  Ora, pochi mesi prima dell’estate e in previsione di nuove lunghe code di cittadini, si ricomincia a “verificare!!!

Servono soluzioni, sig. Sindaco, non  parole e selfie! E serve metterci la faccia, anche a costo di ricevere qualche insolenza da parte di qualcuno stanco della propaganda e dei comunicati stampa.

Asti, 19 febbraio 2019

Angela Quaglia Consigliere Comunale CambiAMO Asti 

NOTA A MARGINE DEL DIRETTORE – Gentile Consigliere, alle sue riflessioni posso solo aggiungere la mia  – in fortuita diretta face-book proprio quel giorno – fatta pervenire al Sindaco: << “Caro Maurizio, Sindaco di Asti, la tua personalissima iniziativa è degna d’essere ascritta pirandellianamente al superamento della realtà rispetto ad ogni più fantastica aspettativa: speriamo che tale non resti e che, agli Uffici Comunali come all’Ospedale Massaia, i Cittadini NON siano ancora costretti a file leopardiane …anzi il chiarir dell’alba! Ciao e grazie.>> Come, altrettanto, a Lei ho sottolineato: <<Cosa si aspetta, Gentile Consigliere, A RISOLVERE LO STESSO PROBLEMA DELL’INEFFICIENZA CORAM POPULO ALL’OSPEDALE MASSAIA DI ASTI A PROPOSITO DELLE IDENTICHE PRENOTAZIONI LEOPARDIANE SUL FAR DELL’ALBA?