Dalle Community alla Comunità: un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Dalle Community alla Comunità: un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Dalle Community alla Comunità:

un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Asti, 28 maggio 2019 – Era il 25 novembre 1899, quando su impulso del vescovo bergamasco Giacinto Arcangeli, la Gazzetta d’Asti pubblicò il suo primo numero. Sotto l’alta benedizione del pontefice Leone XIII il settimanale diocesano si affacciava così nel panorama editoriale di Asti che allora poteva contare anche su “Il Cittadino”, d’ispirazione liberale rivolto al ceto borghese astigiano, e “Il Galletto”, d’ispirazione socialista. Un periodico religioso, politico e amministrativo, come troneggiava nella prima pagina del primo numero, che quest’anno spegne 120 candeline, confermandosi il giornale d’informazione più longevo della provincia di Asti.

Un percorso, quello della Gazzetta d’Asti, che ha attraversato più di un secolo, che ha raccontato la storia di una comunità che è anche quella di un Paese, di una società e che è arrivato fino ad oggi, in un momento in cui l’informazione corre sui social network e si confronta sempre più spesso con le fake news e la velocità di pubblicazione delle notizie. Un mondo dell’informazione molto diverso che sta cambiando sempre più velocemente e che merita delle riflessioni.

L’invito a ripensare il rapporto tra “community” e “comunità” arriva proprio dal Santo Padre che nel messaggio per la 53^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali ci sprona a guardare in una prospettiva contro corrente. «Siamo membra gli uni degli altri» (Ef 4,25) è il riferimento guida per “riflettere sul fondamento e l’importanza del nostro essere-in-relazione e a riscoprire, nella vastità delle sfide dell’attuale contesto comunicativo, il desiderio dell’uomo che non vuole rimanere nella propria solitudine”. Il contesto attuale chiama tutti noi a investire sulle relazioni, ad affermare anche nella rete e attraverso la rete il carattere interpersonale della nostra umanità e quindi valorizzare ogni possibilità che porta all’incontro.

Mons. Marco Prastaro ( foto di Beppe Sacchetto – Torino)

Per meglio comprendere il valore di questo messaggio e per documentare in concreto questi elementi di relazione, ma anche per festeggiare l’importante compleanno della Gazzetta d’Asti venerdì 31 maggio, alle 17.30, nello Spazio san Giovanni di via Natta, ad Asti, è prevista tavola rotonda proprio sul tema della comunicazione. A guidare i lavori Chiara Genisio, direttore dell’Agd, Agenzia Giornali diocesani del Piemonte e vicepresidente Fisc, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, che si concentrerà sui contenuti del messaggio di papa Francesco, Nicoletta Fasano, ricercatrice dell’Israt che racconterà di come il settimanale diocesano abbia creato relazione raccontando il tragico evento della Prima Guerra Mondiale, e don Vittorio Croce, direttore dal 1976 del della Gazzetta d’Asti che farà da cicerone in un viaggio nei primi 120 anni di vita del giornale. La tavola rotonda di venerdì sarà solo il primo di una serie di appuntamenti per onorare degnamente il grande compleanno della Gazzetta d’Asti che troverà il suo culmine a novembre con una singolare festa di condivisione per guardare a nuovi traguardi.

LEGGI L’INVITO:invito

Ufficio Comunicazioni Sociali  – comunicazionisociali@diocesidiasti.it

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

A Calliano (Asti) grande ritorno, fra venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno, per la manifestazione “Tra Piazze e Cortili” che festeggia quest’anno la decima edizione.

La Pro Loco punta a battere il record di oltre diecimila visitatori raggiunto lo scorso anno con due serate di itinerario gastronomico e musicale fra gli angoli più suggestivi del paese dove vi saranno varie pro loco del territorio, associazioni e aziende del Piemonte.

 

 LEGGI il Comunicato Stampa Programma e Menù Tra Piazze e Cortili 2019

con varie foto di Beppe Cantarelli.

Un’anteprima del Festival Passepartout di Asti

Un’anteprima del Festival Passepartout di Asti

“1969-2019: VOGLIAMO LA LUNA” è il titolo della XVI

edizione del festival Passepartout ad Asti dal 1 al 9 giugno.

 Dopo il successo dell’incontro dello scorso 15 maggio al Teatro Alfieri di Asti con “La notte della luna”, a cura della redazione RAI3 Piemonte, con ospite Jas Gawronski, un’altra anteprima del Festival Passepartout si terrà giovedì 30 maggio alle 21 alla Biblioteca Astense con Franco Rabino e “Luigi che venne dalla Luna, ovvero come fu che un omino miope divenne Ghirri”.

Nel 1969, come milioni di altre persone, Luigi Ghirri – geometra per caso, fotoamatore atipico, indagatore di mondi per necessità – vide l’immagine della Terra scattata dall’Apollo 11. Comprese che, a 130 anni esatti dalla nascita ufficiale della fotografia, quell’immagine rappresentava un punto di arrivo e un punto di partenza, un necessario nuovo inizio. Quella foto conteneva in sé tutte le fotografie possibili, del passato, del presente e del futuro; tutto il visibile si presentava in un unico scatto fotografico.

Luigi Ghirri

Non restava allora che tornare indietro mettendo alla prova un nuovo sguardo sul già visto, rimettendo tutto in discussione e ricominciando da capo. Fu così che Luigi scese dalla luna, mise un piede leggero sulla terra ed iniziò il cammino che lo avrebbe portato ad essere Ghirri…

Franco Rabino, fotografo professionista e studioso di storia ed estetica della fotografia, alterna il lavoro professionale con l’insegnamento e l’attività di divulgazione attraverso incontri e conferenze. Dal 2004 è impegnato in un lavoro di ricerca sulla ridefinizione dell’identità territoriale attraverso la rilettura del paesaggio urbano ed agrario.

Ingresso libero.

Programma completo su: www.passepartoutfestival.it

 Ufficio stampa: Alexander Macinante  macinante@libero.it 333.9073933

Montemagno (AT): Festa del Pane

Montemagno (AT): Festa del Pane

Montemagno (AT): Festa del Pane

Domenica 26 maggio alle ore 16, la Delegazione FAI di Asti, in occasione della Festa del Pane a Montemagno (AT), apre al pubblico per la prima volta la piccola Chiesa di Santa Croce, una cappella privata appartenente alla stessa famiglia dal XVIII secolo. Si trova nell’antica Contrada di Rechiuso, oggi via Santa Croce 2, e grazie alla generosa disponibilità dei proprietari, sarà possibile visitarla e partecipare ad un aperitivo in giardino. L’evento è sponsorizzato da Giulio Cocchi Spumanti e Bava Azienda Vitivinicola. E’ richiesto un contributo a partire da 5 €.

Per informazioni e prenotazioni:

tel.347 9771510 asti@delegazionefai.fondoambiente.it