Asti: Tutti in Piazza per celebrare il 25 Aprile!

Asti: Tutti in Piazza per celebrare il 25 Aprile!

Asti: Tutti in Piazza per celebrare il 25 Aprile!

Asti, 23 Aprile 2019 – Il Sindaco di Asti, dott. Maurizio Rasero, con un bel manifesto ed un personale messaggio ci ha invitato – Direttore e Lettori del nostro giornale – a <<… presenziare alle cerimonie organizzate dall’Amministrazione Comunale, di concerto con il Comitato Unitario Antifascista, per celebrare la ricorrenza del 25 aprile 2019, 74° Anniversario della Liberazione della Patria con il seguente dettagliato e molto bene organizzato Programma da come qui sotto trascritto:

Giovedì 25 aprile 

Ore 8,30 Celebrazione della Santa Messa al Sacrario dei Caduti per la Liberazione che si terrà presso il  Cimitero Cittadino di Viale Don Bianco, officiata da S.E. il Vescovo Emerito Mons. Francesco Ravinale. A seguire lettura di lettere di Condannati a morte. Omaggio alla tomba di Francesco Rosso “Perez”.

Ore 9,30 – Bosco dei Partigiani – Deposizione di fiori alla Stele in memoria della Resistenza.

Ore 10 – Giardini Pubblici – Deposizione di fiori al Cippo dei Partigiani.Intervento del  vicepresidente dell’Anpi, Avv. Guido Cardello

Ore 10,15 –Avvio del Corteo su viale alla Vittoria per giungere in Piazza I Maggio.

Deposizione di fiori  al Monumento ai Caduti.  A conclusione avvio del Corteo su corso Alfieri e Via Gobetti per giungere in piazza San Secondo.

Ore 11,00 – Piazza San Secondo: Saluto del Presidente dell’ANPI, Paolo Monticone – Costituzione italiana,diritti e doveri – I giovani leggono alcuni brani dei “Padri” – Brevi interventi musicali. Intervento del Sindaco di Asti, dott. Maurizio Rasero – Brani musicali di chiusura. >>

Comitato Unitario Antifascista 

con la partecipazione della Banda Municipale “G. Cotti”

NOTA BENE: leggi Invito originale del Sindaco ed il Manifesto:

invito sindaco  ASTI 25 aprile 2019

Mercoledì 24 aprile  – Aspettando la Festa della Liberazione

Casa del Popolo, Via Brofferio, 129 – ore 21.30 spettacolo “Prigioniero. Antonio Gramsci. Un racconto teatrale”: testo di Laurana Lajolo Diretto e interpretato da Aldo Delaude.

<< …RingraziandoLa anticipatamente per la partecipazione, colgo l’occasione per porgerLe i migliori saluti. >>

Asti,  5 aprile 2019 –  Dott. Maurizio Rasero

Il messaggio del Vescovo di Asti per la Pasqua 2019

Il messaggio del Vescovo di Asti per la Pasqua 2019

Il messaggio pasquale del Vescovo di Asti Mons. Marco Prastaro

“Gesù non è un defunto”

Asti, 17 aprile 2019 “Egli è vivo, è risorto” è questo l’annuncio che riceviamo nel giorno di Pasqua; è questo l’annuncio che ogni cristiano porta nel mondo: Gesù è vivo non è più morto, è risorto! Dimenticarsi che lui vive ci porta a ritenere Gesù solo come un buon esempio del passato, come un ricordo lontano, come qualcuno che 2000 anni fa ha fatto e detto delle cose belle. E questo ci lascia uguali a prima, non ci libera. “Colui che ci colma della sua grazia, Colui che ci libera, Colui che ci trasforma, Colui che ci guarisce e ci conforta è qualcuno che vive. È Cristo risorto, pieno di vitalità soprannaturale, rivestito di luce infinita. Per questo San Paolo affermava: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1 Cor 15,17)”. (Christus Vivit 124)

Poiché egli vive può essere veramente presente nella nostra vita, per riempirla di luce, per far sì che non siamo più soli e abbandonati. “Egli riempie tutto con la sua presenza invisibile, e dovunque tu vada ti starà aspettando. Perché non solo è venuto, ma viene e continuerà a venire ogni giorno per invitarti a camminare verso un orizzonte sempre nuovo” (C.V. 125).

Egli è vivo, perché ha abbracciato la morte, ma l’ha abbracciata così forte che alla fine a morire fu lei, la morte! Egli è vivo, ha vinto la morte. Lo avevano ucciso lui il Santo, l’innocente ma ha vinto. Nella vita di Gesù e nella mia vita il male dunque è sconfitto, la morte non ha più l’ultima parola. Il nostro salvatore vive. Ecco perché abbiamo la certezza che il bene può farsi strada della nostra vita, che le nostre fatiche serviranno a qualcosa, che ciò che ci fa soffrire porterà frutto. Ecco perché possiamo smettere di lamentarci e iniziare a guardare avanti “perché con Lui si può sempre guardare avanti”.È questa la nostra sicurezza di fondo, che permane al di là di tutto, al di là di qualsiasi cosa che nella vita ci può capitare: egli è vivo e ha vinto la morte.

Da qui inizia la vita nuova del cristiano, di ogni uomo nella certezza che Gesù è risorto e che in lui anche noi risorgeremo a vita nuova. Crediamo che con la risurrezione inizierà un’altra vita, una vita che è un’altra cosa rispetto a quella che ora viviamo. O meglio, sarà “la stessa vita”, ma senza più quei limiti che la imprigionano e che ci rendono morta li.La Pasqua diventi per tutti noi un’occasione di fiducia e di speranza, sia per noi la certezza che l’ultima parola sulla nostra esistenza, sui nostri dolori, sulle nostre fatiche ce l’avrà il Signore risorto. E la sua ultima parola sarà: Vivi per sempre con me!

Buona Pasqua, piena di vita, di speranza e di Cristo Risorto.   + Marco

G. Boccia: Caos in Libia? Occhio alla Francia!

G. Boccia: Caos in Libia? Occhio alla Francia!

G. Boccia: “Caos in Libia? Occhio alla Francia”

L’intervento del Presidente del Consiglio Comunale di Asti ci giunge con qualche giorno di ritardo dall’inizio della crisi libica e, pertanto, non tiene conto delle novità di queste ultime ore: tuttavia, ci sembra lodevole una pur personale opinione su una questione molto difficile e scottante: le cui tattiche più o meno strategiche con finalità internazionali sfuggono spesso alla nostra pubblica opinione. Biagio Iacono

Chi c’è dietro alla crisi libica? La Francia! Nel 2011 chi ha attaccato la Libia senza nemmeno attendere il formale ok dell’ONU? La Francia! Chi c’è attualmente dietro il generale Haftar? La Francia. Chi ha sottoscritto il riconoscimento di Al Serraj? La Francia. Chi ha interessi in Libia pari a quelli italiani? La Francia. Chi ha interesse a tenere la Libia nel caos (mantenendo però le frontiere ed i porti ben chiusi)? La Francia. Lo scopo è quello indiretto di destabilizzare l’Italia (troppo debole sullo scenario internazionale) sia politicamente ma soprattutto economicamente.

Giovanni Boccia, Presidente del Consiglio Comunale di Asti.

La classe politica italiana (e sia ben chiaro…non alludo solo all’attuale governo) è talmente poco credibile, assente e per niente incisiva che i cugini d’oltralpe criticano, ad esempio, il nostro misero accordo con la Cina ma ne firmano uno con Xi Ji Ping (48 ore dopo), di ben 30 miliardi, per l’acquisto di aerei. Da anni (cercate in internet le varie lettere da me scritte) sostengo che l’immigrazione africana ha, come concausa, soprattutto il depauperamento delle risorse da parte dei francesi. Non ci credete? Basta cercare in rete. Niger, Cameroun, Togo, Gabon, Guinea, Mali, Burkina Faso e compagnia bella, sono pedine del disegno francese ben più complesso depredandoli di tutto e scaricandone le conseguenze, tramite l’immigrazione di massa, sulla sola Italia. Purtroppo i barconi non partivano più dal porto di Tripoli come gli anni addietro ed allora…..ecco il colpo di genio di Macron, quale miglior arma se non far litigare i libici tra di loro (divide et impera), con l’unica prossima conseguenza di un’ennesima invasione sulle nostre coste ed i francesi pronti a vantare d’essere stati, poi, gli unici ad essere capaci di mediare. Poi….loro faranno gli accordi commerciali e l’Italia litigherà sull’accoglienza. Non ci credete aspettate qualche settimana…

                                                                   Giovanni Boccia 

Asti: a Palazzo Mandela l’U.R.P.

Asti: a Palazzo Mandela l’U.R.P.

    CITTA’ DI ASTI

L’UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO SI TRASFERISCE A PALAZZO MANDELA

  Da lunedì 15 aprile l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) del Comune di Asti troverà nuova collocazione presso i locali dei Servizi Demografici con ingresso in via De Amicis 8; dopo oltre ventitre anni di presenza nell’atrio del Municipio, in piazza San Secondo, verrà trasferito a palazzo Mandela, sede centrale degli uffici dell’Ente.

   Il personale dell’ufficio Relazioni con il Pubblico continuerà ad essere a disposizione dei cittadini per fornire orientamento ai vari uffici comunali e pure per assolvere con maggior fruibilità la funzione di supporto ad un comparto nevralgico quale è l’Anagrafe. Pertanto si svilupperanno anche nuove attività: raccogliere le prenotazioni per il rilascio delle carte d’identità e per le pratiche di cambio di residenza per coloro che non hanno la possibilità di effettuarle comodamente da casa tramite l’apposito link sul sito del Comune.

L’orario di apertura sarà il seguente:

– mattino – da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle 13 

–  pomeriggio – martedì e giovedì anche dalle 14,30 alle 16,30.

Asti, 12 aprile 2019

Al Teatro Alfieri: Omaggio a Fellini con “I Bislacchi”, Domenica 7 Aprile ore 21.

Al Teatro Alfieri: Omaggio a Fellini con “I Bislacchi”, Domenica 7 Aprile ore 21.

Al Teatro Alfieri: Omaggio a Fellini

con “I Bislacchi”, Domenica 7 Aprile ore 21.

La stagione di danza del Teatro Alfieri di Asti domenica 7 aprile alle 21 ospita la Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei con “I Bislacchi – Omaggio a Fellini”, creazione per sei danzatori con coreografie, regia, luci e costumi di Monica Casadei e musiche di Nino Rota. “I Bislacchi” si ispira all’universo del cineasta Federico Fellini: i danzatori rievocano e reinventano immagini, scene e personaggi di alcuni film del grande maestro sulle celebri note di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini.

Commenta la coreografa: “A distanza di anni dalla scomparsa di questo grande artista, sono ancora intatti il fascino meraviglioso del suo mondo di sogni a colori, la fantasia, la poesia, l’intelligenza e l’umorismo che ci ha lasciati in eredità; e i suoi personaggi, così veri e autentici… Con questo spettacolo ho cercato di far vivere a modo mio il suo spirito su di un palcoscenico, ispirandomi ai suoi film, come una filigrana in cui la poesia strizza l’occhio all’umorismo e la danza trova la sua energia nelle musiche di Rota”.

Una produzione Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei , coproduzione Festival VignaleDanza, in collaborazione con Fondazione Federico Fellini di Rimini, CID-Centro Internazionale Danza di Parma  Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna-Assessorato alla Cultura e Cultura d’Europa, Provincia e Comune di Parma. Con il sostegno di Autocentro Baistrocchi-Concessionario Skoda.

Biglietti 25 euro, ridotto 15 euro possessori Kor Card, Tessera Plus Biblioteca Astense e soci UTEA, 10 euro allievi scuole di danza. Info e prenotazioni: 0141.399057-399040, biglietteria Teatro Alfieri aperta dal martedì al venerdì dalle 10,30 alle 16,30 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 15

Questione Musei di Asti: botta e risposta fra A. Quaglia che replica all’Assessore G. Imerito.

Questione Musei di Asti: botta e risposta fra A. Quaglia che replica all’Assessore G. Imerito.

Questione Musei di Asti: botta e risposta fra

Angela Quaglia che replica all’Assessore Gianfranco Imerito.

Riceviamo e pubblichiamo: la Risposta in PDF dell’Assessore dott. Gianfranco Imerito alla Lettera  della Cons. Angela Quaglia – da noi qui pubblicata il 27 Marzo u.s. in http://www.lastigiano.it/angela-quaglia-per-ripristinare-lapertura-del-museo-del-risorgimento-e-quel-quadrilatero-della-cultura/ – e la Replica in chiaro della Stessa alle argomentazioni sulla Questione Musei di Asti. 

RISPOSTA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA: ASTIPRINTER_PRT_Teatro_2_2055_001

LA REPLICA DELLA CONS. ANGELA QUAGLIA:

Ho letto con piacere la risposta dell’assessore alla cultura del Comune che rassicura sull’intenzione di riaprire il Museo del Risorgimento a partire dal 7 aprile. Bene! E’ un’ottima idea! Resta il fatto che per tanti mesi il Museo è stato desolatamente chiuso e che, nel frattempo, l’umidità e l’incuria hanno fatto la loro parte, rovinando alcuni reperti, mettendone in pericolo altri, impedendo alla città ( e alle scuole) di poter visitare quello spazio approfondendo i programmi di storia. Ringrazio comunque per la bella notizia e ringrazio soprattutto l’Associazione L’ALTRA ASTI  che si presterà a garantire l’apertura del Museo nei fine settimana e nei festivi.

Angela Quaglia

Ciò che intendo sottolineare, però, è il fatto (incontrovertibile) che le chiusure degli spazi comuni portano, più o meno lentamente, al degrado. Quando il Comune di Asti decise di aderire alla Fondazione Asti Musei osservai, in Consiglio Comunale, che il Comune si stava spogliando della propria possibilità di proposta culturale per delegarla alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Alla Fondazione Asti Musei (costituita da Fondazione CRA e Comune) sono infatti stati conferiti i maggiori musei cittadini: la stessa Fondazione ne stabilisce gli orari, il costo dei biglietti ecc. Non appena saranno terminati i lavori di restauro del Battistero di San Pietro e degli altri Palazzi storici anch’essi saranno “consegnati” alla Fondazione: non s’è mai visto che il Comune ristruttura e la Fondazione gestisce!  Normalmente avviene il contrario! Infine un’ultima annotazione. Consultando il sito Piemonte Musei si leggono dati molto interessanti: ad esempio, nel 2014 il Museo del Risorgimento aveva registrato 10416 visitatori e palazzo Mazzetti (sempre nel 2014), pur essendo molto più grande e più ricco, 16122.I numeri sono cambiati negli anni successivi: mentre Palazzo Mazzetti ha continuato ad incrementare il numero di visitatori (20980 nel 2015; 24287 nel 2016 e 18299 nel 2017) grazie anche alle mostre che vi sono state collocate, il Museo del Risorgimento (grazie alla chiusura al pubblico) è sceso a 5180 visitatori nel 2015 e,successivamente (2016 e 2017) i dati non sono stati più resi noti: intendo dire (chiudo qui la mia nota) che alla funzione culturale e sociale dei Musei bisogna crederci: se non ci si crede allora tanto vale tenerli chiusi e risparmiare sulla luce e sulla manutenzione!

Con viva cordialità.

Angela Quaglia – Consigliere comunale CambiAMO Asti