“1969-2019: VOGLIAMO LA LUNA”: XVIa edizione del Festival Passepartout ad Asti dal 1 al 9 giugno.

“1969-2019: VOGLIAMO LA LUNA”: XVIa edizione del Festival Passepartout ad Asti dal 1 al 9 giugno.

 “1969-2019: VOGLIAMO LA LUNA” è il titolo della sedicesima edizione del festival Passepartout, che si svolgerà ad Asti dal 1 al 9 giugno. 

Organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Città di Asti e della Regione Piemonte, e con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia.

La rassegna mette a confronto l’anno in corso con un anno della storia, nel quale si riconoscano analogie utili a capire il presente e a intuire il futuro, con l’aiuto dei maggiori storici, scienziati, giornalisti e scrittori. Al centro di questa edizione l’impresa spaziale americana che portò il primo astronauta a mettere piede sulla Luna il 20 luglio 1969, realizzando un sogno antico dell’umanità Il Festival Passepartout si propone di esplorare ciò che resta di quel sogno, dove ci ha portato e a quali nuove utopie ha dato origine. Ma anche di transitare dalla “mitologia” (quale cultura può trascurare la Luna?) alla “tecnologia” che ci ha consentito di allunare e di passeggiare sul nostro satellite. E di ripercorrere questa conquista in ogni suo aspetto: scientifico, politico, militare, economico.  Naturalmente il festival culturale osserverà la Luna attraverso la poesia, la musica, le canzoni, il teatro, l’arte. E attraverso gli occhi di Galileo, di Leonardo Da Vinci.

Sabato 1 giugno alle 21 nel cortile della Biblioteca aprirà il festival Francesco Poli con l’incontro “Da Diana a Chagall”. Francesco Poli è professore di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Accademia di Brera, oltre che alla Sorbona e all’Università degli Studi di Torino con una cattedra di Arte e Comunicazione. Poli scrive regolarmente per numerose riviste e giornali d’arte, tra cui Tema Celeste, e per il quotidiano italiano La Stampa. Francesco Poli è anche critico d’arte per il quotidiano Il Manifesto, ed è specializzato soprattutto sull’arte del ventesimo secolo.

Domenica 2 giugno alle 18 nel cortile della Biblioteca spazio al giornalista Mattia Feltri con l’incontro “Vogliamo la Luna”. A 19 anni inizia a collaborare con la redazione del Giornale di Bergamo. Nel 1995 passa alla redazione de il Foglio, diretto da Giuliano Ferrara. Nel 2002 pubblica con Rizzoli il libro “Il prigioniero”, dedicato alla vicenda di Adriano Sofri. Nel 2004 passa a Libero, giornale appena fondato dal padre Vittorio.Nel 2005 diventa caporedattore della redazione romana della Stampa, occupando si di retroscena politici. Dal 2010 firma la rubrica quotidiana “Paesi e buoi”, dove commenta sarcasticamente il fatto politico della giornata. Nel 2016 pubblica con Marsilio il libro “Novantatré”, dedicato alla stagione di Mani pulite. Nel 2017 gli viene affidata la rubrica di prima pagina della Stampa Buongiorno

Alle 21 nel cortile della Biblioteca lo scrittore e giornalista scientifico Piero Bianucci terrà l’incontro “Quando per tre anni diventammo extraterrestri”. Bianucci è editorialista a La Stampa, dove per 25 anni ha diretto il settimanale “Tuttoscienze”, e collabora con la radio-tv italiana e svizzera. Ha scritto una trentina di libri di divulgazione dedicati all’astronomia, alla questione energetica, alle scienze della Terra, alle telecomunicazioni e alle tecnologie di uso quotidiano. Già docente a contratto di Comunicazione scientifica all’Università di Torino, ora insegna in un Master post-laurea dell’Università di Padova. Dal 1985 organizza mostre scientifiche e “GiovedìScienza”. Nel 2010 ha curato i testi del Museo Lombroso di antropologia, riaperto a Torino dopo molti anni di abbandono.  Sempre a Torino nel 2011 ha progettato e realizzato il museo interattivo per bambini “XKE’-Laboratorio della curiosità”. Nel gennaio 2015 ha pubblicato “Vedere, guardare. Dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce” (UTET). È in uscita per Giunti il nuovo libro “Camminare sulla luna: come ci siamo arrivati e come ci torneremo”.

Al termine dell’incontro “50 chiari di Luna: biglietto di andata e ritorno per il dolce satellite”, un appuntamento tra musica e parole, da Fred Buscaglione ai Pink Floyd, alla scoperta delle sue mille facce, non solo della “dark side”. Sul palco Eleonora Strino, Daniela Placci e Alexander Macinante.

Eleonora Strino, chitarrista, ha suonato in alcuni dei più importanti jazz club e festival italiani affiancandosi spesso a nomi importanti della scena nazionale e internazionale: solida ormai la sua collaborazione con l’incredibile contrabbassista americano Greg Cohen (già con Tom Waits, Woody Allen e Ornette Coleman) con il quale ha registrato un primo disco nel 2012 a Roma.

Daniela Placci, cantante, oltre ad essere attrice di teatro, ha una lunga esperienza nella musica swing, jazz e blues. Tra le numerose collaborazioni, fa parte delle formazioni musicali The Blue Dolls e Robin Gals, con le quali si è esibita al Blue Note di Milano, al Brass Group di Palermo e al Torino Swing Festival.

Giornalista, scrittore e cantautore, Alexander Macinante ha partecipato ad eventi prestigiosi come Telethon, Contro e AstiMusica, ha pubblicato due libri e diversi dischi, l’ultimo dei quali, la raccolta “Non è mai successo”, è disponibile anche su Itunes e Spotify. Ha anche collaborato con la cantante americana Miriam Stockley (già vocalist per Mike Oldfield e Freddie Mercury) scrivendo i testi per il suo album “Eternal”.

Lunedì 3 giugno alle 18 al Palco 19 il giornalista Carlo Francesco Conti parlerà de “L’utopia del futuro. Scienza e immaginazione, una storia d’amore”. Dopo studi musicali (violoncello) e letterari all’Università di Torino, una trentina di anni fa ha iniziato a lavorare a La Stampa, dove attualmente è redattore nella sede di Asti. Dall’età di 16 anni coltiva la passione per la science fiction in tutte le sue forme. Suoi autori preferiti sono Ursula K. Le Guin e Philip K. Dick. Il nome del pianeta da cui proviene non è pronunciabile dai terrestri. Spera di tornarci un giorno o l’altro.

Alle 21 nel cortile della Biblioteca l’economista e accademico Mario Deaglio terrà l’incontro “Le vie dello spazio portano alla crescita?”. Professore emerito di Economia internazionale presso l’Università di Torino, conduce ricerche scientifiche che riguardano la struttura delle moderne economie occidentali e orientali. Si è occupato, in particolare, di distribuzione del reddito, “economia sommersa”, risparmio e cicli lunghi dell’economia. Negli ultimi vent’anni le sue ricerche hanno riguardato soprattutto la globalizzazione. Dal 1996 al 2001 ha redatto annualmente un Rapporto sull’economia globale e sull’Italia, nell’ambito dell’attività del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. Ha collaborato a vari quotidiani e periodici, tra cui The Economist, Panorama, Il Secolo XIX. Ha diretto Il Sole 24 Ore dal 1980 al 1983. È editorialista economico del giornale La Stampa.

Martedì 4 giugno alle 18 al Palco 19 appuntamento dedicato agli appassionati di fumetto: i disegnatori Sergio Ponchione, Andrea Broccardo e Barbara Nosenzo, moderati dallo scrittore e giornalista Fulvio Gatti, saranno i protagonisti dell’ incontro “Dalla matita alla luna”, in collaborazione con la Scuola di Fumetto di Asti. Imparare a raccontare storie con il linguaggio del fumetto e farlo professionalmente, per i mercati esteri, può sembrare un’impresa degna dell’allunaggio. Sergio Ponchione (Mercurio Loi), Andrea Broccardo (Marvel) e Barbara Nosenzo (Judge Dredd), coordinati dal giornalista Fulvio Gatti, ci racconteranno come invece sia possibile: ma servono volontà, preparazione e un pizzico di magia.

Sergio Ponchione, autore di fumetti e illustratore, ha pubblicato in Italia, Francia, USA e Argentina. Fra le sue opere: Obliquomo, Grotesque, Impronte Maltesi, DKW – Ditko Kirby Wood. Ha realizzato racconti e illustrazioni per Linus, Internazionale, La Lettura, Il Manifesto, La Repubblica XL, Wired, Film TV e l’agenda Smemoranda. Le sue ultime opere sono il volume Memorabilia per Oblomov Edizioni e i disegni di due albi della serie Mercurio Loi per Sergio Bonelli Editore. Ha vinto il Premio Gran Guinigi e il Premio Micheluzzi.

Andrea Broccardo dopo anni di autoproduzioni, debutta nel 2013 con Manfont e Sergio Bonelli Editore. Dal 2015 inizia a collaborare con la Marvel Comics e Lucasfilm per “Star Wars”, “Amazing Spider-Man”, “Punisher” e  “Doctor Strange”. Attualmente è al lavoro sulla testata regolare di Star Wars e sui due numeri speciali Age of Rebellion Special: Yoda e Star Wars Legends Special #108.

 Fulvio Gatti è un giornalista, project manager e networker torinese, ma di radici monferrine. Specializzato in cultura pop, fumetto e immaginario fantastico, ma anche tematiche ambientali e storia locale, scrive da oltre un decennio su testate locali e nazionali. Ha pubblicato un saggio su Star Wars, racconti per svariate antologie, la sceneggiatura per un graphic novel edito in Italia e Francia, tradotto volumi a fumetti dall’inglese, scritto e coprodotto cortometraggi e video istituzionali. Collabora con i più importanti eventi nazionali legati al fumetto e letterari come Libri in Nizza

Alle 21 al cortile della Biblioteca il gradito ritorno al festival di Umberto Galimberti, che parlerà di “Luna crescente: il mito della crescita”. Filosofo e psicoanalista, è uno dei principali traduttori e divulgatori di Karl Jaspers in Italia. È ordinario di filosofia della storia e psicologia dinamica, e dal 2003 è vicepresidente dell’associazione italiana per la consulenza filosofica “Phronesis”. Ha collaborato prima con Il Sole 24 Ore e poi con Repubblica, con editoriali su temi di attualità approfondimenti culturali. Nel 2018 ha pubblicato per Feltrinelli “La parola ai giovani”, “Parole nomadi” e “Il Nuovo Dizionario di Psicologia”.

Mercoledì 5 giugno alle 18 al Palco 19 Lia Zola terrà l’incontro “Quando Luna e Sole si sposarono: narrazioni della luna tra i popoli della Siberia orientale”. Lia Zola è ricercatrice di Antropologia Culturale all’Università di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne. Tra le sue ultime pubblicazioni: Ambientare. Idee, saperi, pratiche (cura, introduzione e saggio, 2017); The making and unmaking of sacred places. The case of the Sakha Republic, (2017); Healing, Local Knowledge and Enviromental Change in the Sakha Republic (2018).

Alle 21 nel cortile della Biblioteca la scrittrice Licia Troisi sarà protagonista dell’incontro “Che fai tu Luna in ciel”.Autrice di romanzi fantasy, appassionata di cinema e fumetti, è laureata in Astrofisica con una tesi sulle galassie nane, con dottorato in astronomia all’Università di Roma Tor Vergata. È autrice delle saghe del Mondo Emerso, della Ragazza Drago, dei Regni di Nashira, di Pandora, di La saga del dominio, tutte edite da Mondadori. Nel 2015 ha pubblicato il libro di divulgazione scientifica “Dove va a finire il cielo?”.

Giovedì 6 giugno alle 18 al Palco 19 Piercarlo Grimaldi e Sergio Miravalle terranno l’incontro “La luna e i falò. Tra mito e immaginari del mondo contadino”- Piercarlo Grimaldi fino dal 2011 al 2017 ha insegnato ed è stato rettore dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo. In precedenza aveva insegnato Antropologia culturale, Etnologia e Storia delle tradizioni popolari all’Università di Torino e all’Università Avogadro del Piemonte Orientale. Direttore di collana editoriale, autori di libri e saggi con Carlo Petrini e Davide Porporato,  ha dato vita ai Granai della memoria, progetto scientifico e didattico di archiviazione multimediale di storie di vita. È il presidente dell’associazione culturale Astigiani. Sergio Miravalle è stato caposervizio della redazione di Asti del quotidiano La Stampa e presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte nel 2007. Attualmente dirige la rivista “Astigiani”.

Alle 21 il cortile della Biblioteca ospiterà l’incontro “La luna che cade” con lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni: autore di vari libri di narrativa: “Il poema dei lunatici” (1987), “Le tentazioni di Girolamo” (1991), “I sette cuori” (1992), “Le leggende dei santi” (1993), “Vite brevi di idioti” (1994), “Pirenaica” (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), “Gli scrittori inutili” (2002), “Storia naturale dei giganti” (2007), “Il limbo delle fantasticazioni” (2009), “Guida agli animali fantastici” (2011), “Il pensatore solitario” (2015), “Gli eremiti del deserto” (2016). Da “Il poema dei lunatici” ha tratto con Federico Fellini la sceneggiatura per il film “La voce della luna”. È stato con Gianni Celati tra gli ideatori e curatori della rivista “Il semplice”.

Venerdì 7 giugno alle 18 al Palco 19 Monica Mana e Martina Costa saranno protagoniste dell’incontro “Solinga, eterna, peregrina”. Appuntamento poetico-lunare a cura dell’Arcoscenico – Casa del Teatro 3. Le allieve Monica Mana e Martina Costa saranno affiancate dalla fondatrice dell’associazione L’Arcoscenico Ileana Spalla per un recital di brani dedicati alla luna, da Saffo ad Alda Merini.

Alle 21 il cortile della Biblioteca vedrà un altro gradito ritorno: Piergiorgio Odifreddi terrà l’incontro “Dalla terra alla luna: 1865-1969”. Matematico, logico e saggista si è specializzato in logica alla fine degli anni 70 negli Stati Uniti e in Unione Sovietica. Oltre all’attività accademica, da anni persegue una fortunata attività divulgativa, con collaborazioni a testate prestigiose e una nutrita produzione di saggi e volumi, anche di critica religiosa. Vanta innumerevoli partecipazioni a programmi radio e tv, oltre che premi e onorificenze come il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. Tra le sue ultime pubblicazioni “Il dio della logica: vita geniale di Kurt Gödel matematico della filosofia” (Longanesi 2018) e “Dialogo tra un cinico e un sognatore” scritto con Oscar Farinetti (Rizzoli, 2019).

Sabato 8 giugno alle 11 al Palco 19 Sergio Romano, altro protagonista storico di Passepartout, terrà l’incontro “Dalla guerra fredda alle guerre spaziali”. Sergio Romano è stato ambasciatore alla NATO e, dal settembre 1985 al marzo 1989, a Mosca. Ha insegnato a Firenze, Sassari, Pavia, Berkeley, Harvard e, per alcuni anni, all’Università Bocconi di Milano. È editorialista del Corriere della Sera. tra i suoi ultimi libri pubblicati da Longanesi: La quarta sponda (2005, nuova edizione 2015), Con gli occhi del l’Islam (2007), Storia di Francia, dalla Comune a Sarkozy (2009),L’Italia disunita, con Marc Lazar e Michele Canonica (2011), La Chiesa contro, con Beda Romano (2012), Morire di democrazia (2013), Il declino dell’impero americano (2014), In lode della Guerra fredda(2015) e Trump e la fine dell’American Dream (2017).

Alle 18 nel cortile della Biblioteca Ernesto Ferrero terrà l’incontro “Ranocchi sulla luna e altre avventure della conoscenza raccontate da Primo Levi”. Torinese, inizia a lavorare nell’editoria nel 1963 come responsabile dell’ufficio stampa della Casa editrice Einaudi. Alla fine degli anni Settanta ne diventa il direttore letterario, e poi dall’84 all’89 direttore editoriale. Altre esperienze di lavoro lo hanno visto in posizioni di vertice presso Boringhieri, Garzanti e Mondadori. Ha diretto il Salone Internazionale del libro di Torino dal 1998 al 2016. Tra le sue opere di narrativa, tutte presso Einaudi, il romanzo “N.” che ricostruisce i trecento giorni di Napoleone all’isola d’Elba attraverso il diario del suo bibliotecario (Premio Strega 2000); “L’anno dell’Indiano” (2001), basato sulla storia vera di un falso capo indiano che incanta gli italiani del 1924; “La misteriosa storia del papiro di Artemidoro” (2006); il romanzo biografico “Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del capitano Salgari” (2011) e “Amarcord bianconero” (2018), memorie autobiografiche di un giovane tifoso.

Alle 21 nel cortile della Biblioteca Antonello Piroso per la sua “lectio” ha scelto il singolare titolo “AdrenaLuna”. Giornalista e conduttore televisivo e radiofonico, Antonello Piroso inizia la carriera lavorando a Panorama e a Mediaset. Ha condotto le trasmissioni “Omnibus” e “Niente di personale” su La7, dove è stato anche direttore del T G.Dal 2017 su Virgin Radio è voce dell’approfondimento giornalistico di “Rock and Talk” dove veste i panni del Cavaliere Nero per combattere il conformismo e il politicamente corretto.

Domenica 9 giugno alle 11 al Palco 19 Maria Antonietta Perino terrà l’incontro “L’uomo nello spazio: dalla Stazione Spaziale a Luna e Marte”. Si laurea in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Torino nel 1985, e frequenta la prima Sessione dell’International Space University presso l’M.I.T di Boston, nel 1988, diventando parte del corpo docente. Dal 1986 lavora in Thales Alenia Space come Program Manager di programmi nazionali ed europei legati all’esplorazione come ExoMars, Mars Sample Return, e l’Aurora Core Program. Nel 2010 le viene assegnato il ruolo di Direttore dei Programmi di Esplorazione Avanzata. Negli ultimi anni è stata Direttore Marketing & Sales dei Programmi di Esplorazione e Scienza, e Direttore per le System Supplies Operations. Coinvolta in diverse iniziative che promuovono lo sviluppo di giovani professionisti nell’industria spaziale, è autrice di numerose pubblicazioni e report, e Co-Editor di Acta Astronautica.

Alle 18 nel cortile della Biblioteca il fisico Roberto Battiston con l’incontro “L’esplorazione umana dello spazio: limiti e prospettive”.

Fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, è uno dei maggiori esperti di raggi cosmici. Impegnato da sempre nello studio della fisica fondamentale e lo sviluppo di rivelatori e di tecnologie per la sperimentazione nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, nel corso di oltre trent’anni di attività ha svolto ricerche in team internazionali, prima nel campo della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali con gli acceleratori e poi nel settore spaziale, studiando con altissima precisione i raggi cosmici dallo spazio. Per queste ricerche ha contribuito, con ruoli di primaria responsabilità, allo sviluppo di rivelatori innovativi basati su tecnologie avanzate. Dal 2014 al 2018 è stato presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

A chiudere il festival alle 21 nel cortile della Biblioteca l’antropologo Francesco Remotti parlerà de “La luna tra mitologia e tecnologia: dalla contemplazione alla conquista”. Laureatosi in Filosofia nel 1967 presso l’Università di Torino, nel 1970 vi ha intrapreso la carriera accademica divenendo nel 1976 professore ordinario di Antropologia culturale, e dal 2015 professore emerito. Già direttore del Dipartimento di Scienze antropologiche e archeologiche (1988-91 e 1994-97), nonché coordinatore dei dottorati in Antropologia culturale e Etnologia (1991-99) e Scienze antropologiche (2000-08), tra il 2001 e il 2007 ha presieduto il Corso di laurea triennale in Comunicazione interculturale (Facoltà di Lettere e Filosofia) per poi passare alla presidenza del Corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e Etnologia. Ha condotto ricerche sul campo in Zaire (1979-93) e in Africa Equatoriale (1994-2004). Dal 2002 socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, i suoi studi si sono concentrati su Antropologia politica e giuridica, sullo strutturalismo e sui sistemi di parentela. La sua ultima pubblicazione è “Somiglianze. Una via per la convivenza” (2019).

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. I possessori della Tessera Gold della biblioteca avranno i posti riservati, previa prenotazione telefonica per ogni evento del festival. In caso di maltempo gli incontri previsti nel cortile della Biblioteca Astense si terranno presso il Palco 19 (via Ospedale 19, a pochi passi dalla centralissima Piazza Alfieri).

Durante il festival verranno allestite anche tre mostre: la prima, “Dalla matita alla luna”, realizzata in collaborazione con La Scuola di Fumetto di Asti, sarà allestita nel foyer del Palco 19, in via Ospedale, dove verranno esposte per tutta la durata del festival le tavole dei fumettisti Sergio Ponchione, Andrea Broccardo e Barbara Nosenzo. Sarà inoltre disponibile materiale sui corsi e le iniziative della Scuola di Fumetto.

Sabato 1 giugno alle 16 sarà inaugurata nei locali dell’agenzia viaggi Cala Major di via Brofferio 74 “La luna e noi”. L’accento verrà messo sul lato fantastico sul desiderio dell’umanità, dal 180 d.c. al  1969, di raggiungere il nostro satellite. Saranno esposte edizioni antiche di romanzi a soggetto lunare, manifesti, fumetti, spartiti musicali e rarissimi piatti di inizio 900 raffiguranti aerei che vanno verso la luna. Tutti i documenti esposti fanno parte della collezione privata del conte Piero Gondolo Della Riva  di Torino. La mostra sarà aperta fino a l9 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 18, sabati e domeniche inclusi.

Dall’1 al 9 giugno dalle 16,30 alle 20,30 a Palazzo Ottolenghi sarà possibile visitare la mostra “Arte a Passepartout En Hiver”, curata da Marisa Garramone, dove verranno esposte le opere dei pittori che hanno partecipato alle edizioni di Passepartout En Hiver dal 2012 al 2019.

Come già avvenuto in appendice alle due passate edizioni, Passepartout ospiterà nella serata di lunedì 10 giugno alle 21 la tradizionale sfilata di fine anno curata dal corso Moda e abbigliamento dell’I.I.S. “A. Castigliano” di Asti, con creazioni di abiti e accessori realizzati dalle studentesse del Corso Operatore dell’abbigliamento e della moda, ispirati al tema del festival di quest’anno, rivisitato più volte dal mondo della moda a partire dagli anni Sessanta. Nel film “2001 Odissea nello spazio”, datato 1968, il sogno di conquista dello spazio coincide con la rincorsa verso l’utopia di un mondo alternativo, magari migliore: la moda guarda il futuro, proponendo un design innovativo e impiegando materiali nuovi come plastica, vinile, metallo, superfici argentate e parrucche azzurre, proiettandosi in una posterità preziosa e tecnologica. Oggi come ieri la creatività si rinnova, rompe gli schemi, dando voce alle diversità culturali, impiegando nuovi materiali e tecnologie: sulla base di queste suggestioni, le studentesse del Castigliano proporranno abiti “futuribili” e “tecnologici”, sperimentando combinazioni di tessuto e plastiche, colori luminescenti, luci a led e pizzi intagliati a laser. Sfileranno abiti e accessori realizzati da tutte le classi del Corso di moda e abbigliamento, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, dell’Istituto astigiano, sotto il coordinamento delle professoresse Cappucci, Marietta, Marino, Romaniello, Parente, Petruta, Penna e Scapparino.

In concomitanza con gli incontri Passepartout sarà possibile partecipare su Facebook e Instagram a un concorso che premierà le foto e le frasi più suggestive ispirate alla Luna con Tessere Plus della Biblioteca Astense e libri. Maggiori dettagli su:

www.facebook.com/PassepartoutFestival e www.instagram.com/passepartout_festival

Programma completo su: www.passepartoutfestival.it

 Ufficio stampa: Alexander Macinante macinante@libero.it 333.9073933

Dalle Community alla Comunità: un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Dalle Community alla Comunità: un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Dalle Community alla Comunità:

un convegno per i 120 anni della Gazzetta d’Asti.

Asti, 28 maggio 2019 – Era il 25 novembre 1899, quando su impulso del vescovo bergamasco Giacinto Arcangeli, la Gazzetta d’Asti pubblicò il suo primo numero. Sotto l’alta benedizione del pontefice Leone XIII il settimanale diocesano si affacciava così nel panorama editoriale di Asti che allora poteva contare anche su “Il Cittadino”, d’ispirazione liberale rivolto al ceto borghese astigiano, e “Il Galletto”, d’ispirazione socialista. Un periodico religioso, politico e amministrativo, come troneggiava nella prima pagina del primo numero, che quest’anno spegne 120 candeline, confermandosi il giornale d’informazione più longevo della provincia di Asti.

Un percorso, quello della Gazzetta d’Asti, che ha attraversato più di un secolo, che ha raccontato la storia di una comunità che è anche quella di un Paese, di una società e che è arrivato fino ad oggi, in un momento in cui l’informazione corre sui social network e si confronta sempre più spesso con le fake news e la velocità di pubblicazione delle notizie. Un mondo dell’informazione molto diverso che sta cambiando sempre più velocemente e che merita delle riflessioni.

L’invito a ripensare il rapporto tra “community” e “comunità” arriva proprio dal Santo Padre che nel messaggio per la 53^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali ci sprona a guardare in una prospettiva contro corrente. «Siamo membra gli uni degli altri» (Ef 4,25) è il riferimento guida per “riflettere sul fondamento e l’importanza del nostro essere-in-relazione e a riscoprire, nella vastità delle sfide dell’attuale contesto comunicativo, il desiderio dell’uomo che non vuole rimanere nella propria solitudine”. Il contesto attuale chiama tutti noi a investire sulle relazioni, ad affermare anche nella rete e attraverso la rete il carattere interpersonale della nostra umanità e quindi valorizzare ogni possibilità che porta all’incontro.

Mons. Marco Prastaro ( foto di Beppe Sacchetto – Torino)

Per meglio comprendere il valore di questo messaggio e per documentare in concreto questi elementi di relazione, ma anche per festeggiare l’importante compleanno della Gazzetta d’Asti venerdì 31 maggio, alle 17.30, nello Spazio san Giovanni di via Natta, ad Asti, è prevista tavola rotonda proprio sul tema della comunicazione. A guidare i lavori Chiara Genisio, direttore dell’Agd, Agenzia Giornali diocesani del Piemonte e vicepresidente Fisc, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, che si concentrerà sui contenuti del messaggio di papa Francesco, Nicoletta Fasano, ricercatrice dell’Israt che racconterà di come il settimanale diocesano abbia creato relazione raccontando il tragico evento della Prima Guerra Mondiale, e don Vittorio Croce, direttore dal 1976 del della Gazzetta d’Asti che farà da cicerone in un viaggio nei primi 120 anni di vita del giornale. La tavola rotonda di venerdì sarà solo il primo di una serie di appuntamenti per onorare degnamente il grande compleanno della Gazzetta d’Asti che troverà il suo culmine a novembre con una singolare festa di condivisione per guardare a nuovi traguardi.

LEGGI L’INVITO:invito

Ufficio Comunicazioni Sociali  – comunicazionisociali@diocesidiasti.it

Attivita’ della Societa’ di Studi Astesi: due belle iniziative…

Attivita’ della Societa’ di Studi Astesi: due belle iniziative…

Attivita’ della Societa’ di Studi Astesi: due belle iniziative…

1) – “Asti e le sue chiese perdute” –  Martedì 21 Maggio alle ore 16 –  All’Archivio Storico del Comune di Via Cardinale Massaia, 5 il ns. amico giornalista Pippo Sacco,Presidente della Società di Studi Astesi, parlerà di “Asti e le sue chiese perdute” con le notizie e le immagini tratte dal “Giornale d’Asti” di Stefano Incisa. Organizza l’Associazione Maria Cristina di Savoia con INGRESSO LIBERO.

2) – “Novità archeologiche in Asti”- Giovedì 23 Maggio alle ore 17.30: è l’argomento di cui parlerà Alberto Crosetto nella sala ipogea della Banca di Asti in Piazza Libertà, 23 sulle “Novità archeologiche in Asti”. Il dottor A. Crosetto (foto a fianco), funzionario della Soprintendenza Archeologica del Piemonte responsabile per le province di Alessandria e Asti, illustrerà gli ultimi ritrovamenti archeologici in Asti. La conferenza, l’ultima prima della pausa estiva, è organizzata dalla Società di Studi Astesi con INGRESSO LIBERO A TUTTI.

Al Teatro Alfieri di Asti l’Orchestra Sinfonica chiude la stagione con “Beethoven Concerto”.

Al Teatro Alfieri di Asti l’Orchestra Sinfonica chiude la stagione con “Beethoven Concerto”.

Sabato 18 maggio alle 21:

il Teatro Alfieri chiude la stagione musicale con l’Orchestra Sinfonica di Asti nel “Beethoven Concerto” diretto da Silvano Pasini col pianoforte di Clarissa Carafa.

La potenza drammatica dell’Ouverture del Coriolano, la forza romantica del 4° concerto per pianoforte e infine la maestosità luminosa della Settima Sinfonia permetteranno al pubblico astigiano di immergersi nell’intensità compositiva del genio di Beethoven.
Sonorità imponenti, magnetiche, drammatiche e allo stesso tempo cariche di quell’energia liberatoria che solo “il Titano della Musica” ha saputo regalare all’umanità.

Clarissa Carafa, giovane pianista che possiede già una ricca esperienza in ambito concertistico, ha studiato con Gianluigi Bruera e Marco Vincenzi, diplomandosi presso il Conservatorio N. Paganini di Genova con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha ottenuto il diploma dei corsi superiori con Andrea Lucchesini presso la Scuola di Musica di Fiesole, il diploma della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo e segue i corsi del master con Filippo Gamba presso la Hochschule für Musik di Basilea. Ha vinto vari premi in concorsi internazionali e partecipato al talent “Amadeus Factory”, si è esibita in occasioni di prestigio come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, alla Palazzina Liberty di Milano e al Teatro Carlo Felice di Genova collaborando come solista con orchestre nazionali. È docente presso la Yamaha Music School di Genova.

Silvano Pasini, diplomato in Violino nel 1989 presso il Conservatorio Statale “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida del M° Fabio Biondi, si è perfezionato in Direzione d’Orchestra e Direzione di Coro con Paolo Ferrara, Nicola Conci e Bruno Rigacci.
Ha svolto un’intensa attività concertistica con innumerevoli orchestre tra le quali ricordiamo l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra da Camera di Engelberg e la Encore Orchestra di Orlando (Florida), effettuando tournée in tutto il mondo. È stato protagonista di numerose produzioni discografiche che hanno ottenuto un grande consenso da parte della critica, tra cui il CD “The Queens of the Opera” con la Soprano Internazionale Silvia Dalla Benetta e l’Orchestra Sinfonica di Asti.  È direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Asti alla guida della quale è stato invitato al “Ravello Festival 2015″. E’ stato invitato come direttore dal Teatro Lirico Europeo con il quale ha allestito “Madama Butterfly” e “Il Barbiere di Siviglia”, ha diretto inoltre “Tosca” a Saint Vincent e, tra le altre orchestre, l’Orchestra Femminile di Kiev e l’Orchestra Sinfonica di San Remo.

Attiva sul territorio Astigiano e non solo dal 2004, l’Orchestra Sinfonica di Asti ha sviluppato la propria attività, spingendosi sempre più oltre i confini regionali ed oltrepassando quelli nazionali con tournée ed esibizioni in Francia, Spagna, Germania, Ungheria e Bielorussia. L’apertura verso diversi generi musicali e la commistione con altre forme d’arte e d’intrattenimento, fanno dell’O.S.A. un bacino culturale capace di rispondere alle esigenze e alle richieste di un pubblico sempre più eterogeneo, rappresentando oggi un patrimonio artistico, culturale ed umano riconosciuto e stimato. 
Sotto la Presidenza del Prof. Enrico Bellati, svariate produzioni hanno dato riprova di una continua crescita qualitativa e artistica dell’Orchestra. Tra le innumerevoli produzioni di grande rilievo sono degni di nota il “Requiem” di Verdi (prima esecuzione ad Asti) e l’allestimento di “Tosca”, progetto complesso e ambizioso, con grandi interpreti quali il M° Marcello Rota, Stefanna Kybalova, Valter Borin e Alberto Gazale. 
Come Symphsonic Orchestra, ha registrato con la Premiata Forneria Marconi “PFM In Classic” ed effettuato una tournèe che l’ha portata in tutta Italia. 
Un traguardo artistico e professionale tra i massimi raggiungibili a livello internazionale è la partecipazione al “Ravello Festival 2015” con il concerto “Musica da Oscar”, dalla cui registrazione è nato un doppio CD live.  Sempre più a vocazione internazionale e grandi eventi, viene scelta per allestire l’Otello di Verdi portato nei teatri francesi di Cannes, Sète e Frèjus. Arriva poi la collaborazione con Vittorio Grigolo con date in tutta Italia dello spettacolo “Italia…Un Sogno” e la realizzazione dello spettacolo alla serata di Gala per la presentazione del Calendario Pirelli 2017 a Parigi, diretta dal Premio Oscar Nicola Piovani e dal M° Marcello Rota, condividendo il palcoscenico con artisti quali Helen Mirren e Nicole Kidman. È stata scelta da IL Volo per il tour italiano “Notte magica” che ha visto il tutto esaurito in ogni data, e per accompagnare il M° Andrea Bocelli a CapFerrat e Orvieto oltre alla serata di presentazione del nuovo singolo “Fall on me” in coppia con il figlio Matteo.

Biglietti 25 euro (20 euro loggione). Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057-399040, biglietteria Teatro Alfieri, aperta dal martedì al venerdì dalle 10,30 alle 16,30 e sabato dalle 15 fino a inizio concerto.

Asti, al Teatro Alfieri: “1969-2019, Vogliamo la Luna”!

Asti, al Teatro Alfieri: “1969-2019, Vogliamo la Luna”!

Asti, al Teatro Alfieri: “1969-2019, Vogliamo la Luna” nella XVI Edizione di Passepartout”.

 Mercoledì 15 maggio alle 21 al Teatro Alfieri prestigiosa anteprima della sedicesima edizione del festival Passepartout “1969-2019: VOGLIAMO LA LUNA”, che si svolgerà ad Asti dal 1 al 9 giugno, organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Città di Asti e della Regione Piemonte, e con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia.

“La notte della luna”, a cura della redazione RAI3 Piemonte, realizzata in collaborazione con “La Grande Storia a Teatro” promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Asti, avrà come ospite Jas Gawronski, giornalista e corrispondente RAI, oltre che curatore di programmi scientifici di grande successo. Fu corrispondente da Houston durante la missione dell’Apollo 11. Nato a Vienna da padre Ambasciatore del Governo polacco in Austria e da Luciana Frassati, figlia di Alfredo Frassati fondatore, editore e direttore del quotidiano La Stampa, si laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma e inizia a lavorare come corrispondente in Europa dell’Est per il quotidiano Il Giorno e per La Gazzetta dello Sport. Dal 1962 al ’66 collabora con Enzo Biagi e Sergio Zavoli alla realizzazione di programmi giornalistici per la RAI dal Vietnam, Taiwan, India, Stati Uniti ed Europa dell’Est. Diventa poi corrispondente della RAI da New York (1966-1977), da Parigi (1977-1979) e da Mosca e Varsavia (1979-1981).

Ha pubblicato numerosi libri tra cui “Primi Piani” (Bompiani, 1989), una raccolta di interviste con alcuni leader mondiali, “Il Mondo di Giovanni Paolo II” (Mondadori, 1994), che contiene la prima intervista concessa da Karol Wojtyla, “Vinti e Vincitori” (Baldini e Castoldi 1999) e “A cena dal Papa e altre storie” (Aragno, 2015). Ha vinto il Premio Campione per un reportage su Kabul, il Microfono d’Argento per la sua attività televisiva e nel 2015 il Premio Estense di giornalismo, il Premio Capalbio e il premio Biagio Agnes alla carriera. Sul palco con lui, a commentare rari filmati d’archivio dell’allunaggio e a condividere i propri ricordi sull’evento, la regista Maria Bosio, per anni al fianco di Ruggero Orlando, depositaria di un’infinità messe di aneddoti, la scrittrice Margherita Oggero, lo scrittore e conduttore tv Bruno Gambarotta, il giornalista Vanni Cornero e lo scenografo Ottavio Coffano. A moderare il giornalista Tarcisio Mazzeo.

L’evento verrà anticipato nel pomeriggio, alle 18 in Sala Pastrone, dall’incontro della Grande Storia a Teatro “A cena dal Papa e altre storie”, dal titolo del libro pubblicato da Nino Aragno Editore nel 2015, dove Jas Gawronski dialogherà con il giornalista Vanni Cornero e l’assessore alla cultura Gianfranco Imerito per ricordare una delle interviste più straordinarie della storia del giornalismo mondiale, quella effettuata proprio da Gawrnoski (uno dei nipoti del beato Pier Giorgio Frassati) nel 1993 a Papa Giovanni Paolo II per La Stampa.

“Vittorio Alfieri, un cervello in fuga” al Salone del Libro di Torino.

“Vittorio Alfieri, un cervello in fuga” al Salone del Libro di Torino.

“Vittorio Alfieri, un cervello in fuga” al Salone del Libro di Torino.

All’interno degli eventi in calendario nell’ambito del Salone del Libro di Torino, presso la Sala Arancio, un appuntamento per conoscere, scoprire, riscoprire le parole e l’opera di Vittorio Alfieri, trovando nuove chiavi di lettura per un classico.


Partecipano Paola Borrione (Fondazione Santagata per l’economia della cultura), Carlo Cerrato (vicepresidente della Fondazione Afieri), Carla Forno (responsabile scientifica della Fondazione), Renato Gendre (consigliere di amministrazione della Fondazione) e Gianfranco Imerito (assessore alla cultura del Comune di Asti).