A. Quaglia: quali e quante le risorse per garantire una regolare apertura dei Musei in Asti?

A. Quaglia: quali e quante le risorse per garantire una regolare apertura dei Musei in Asti?

alcuni giorni fa ho ricevuto un invito dalla Fondazione Asti Musei. Recita: da Est a Ovest. Il viaggio del sole all’antichità al medioevo. E prosegue: per festeggiare l’inizio dell’estate ( il 21 iugno) si propone una visita guidata a tema a uno dei  più affascinanti e misteriosi siti (della Fondazione Asti Musei).

1) – La cripta di sant’Anastasio sarà il punto di partenza per una visita guidata che vuole approfondire il particolare rapporto che gli antichi avevano con il sole e con i moti celesti, sino ad arrivare alle festività cristiane collegate al fenomeno del solstizio d’estate, la notte più lunga a misteriosa dell’anno. Ma davvero?- mi sono detta. E pensare che per tanti anni, a scuola, ho insegnato che il 21 giugno (solstizio d’estate), è il giorno più lungo dell’anno e che la notte più lunga è invece quella del 21 dicembre ( data del solstizio d’inverno). Con i cambiamenti climatici sarà cambiato anche questo? No. Si tratta evidentemente  di un errore (che può succedere) ma che getta un’ombra di pressapochismo  su chi organizza le iniziative.

2) – Ho anche ricevuto l’invito alla presentazione e all’esposizione al pubblico del Codex Astensis: documento di grande prestigio, sicuramente il più importante documento storico della nostra città. L’esposizione è stata organizzata nel magnifico salone d’onore di palazzo Mazzetti ed è visionabile acquistando lo Smarticket presso la biglietteria del Palazzo. Ma se si voleva far conoscere agli Astigiani il Codex Astensis non sarebbe stato più opportuno ( e più conveniente per i visitatori) mantenere il documento all’Archivio Storico del Comune ed aprire le visite a tutti, e non solo su prenotazione? O proporlo in visione presso il Museo del Palio, anche per coinvolgere il pubblico di appassionati paliofili? Tanto più che il Comune ha recentemente annunciato che sino alla fine di settembre il Museo del Palio resterà aperto, con un nuovo orario, sette giorni su sette! Mi pare, in buona sostanza, che la Fondazione Asti Musei, in cui siede il Sindaco in rappresentanza del Comune, proceda per la sua strada, utilizzando  i Palazzi, i siti storici, i documenti di pregio  di proprietà comunale ma senza che il Comune dica la sua. A titolo di esempio ricordo  la chiusura dei Musei cittadini nella notte europea dei Musei: un’anomalia tutta astigiana!

3) – Infine: è stata annunciata, dopo Chagall, una nuova grande mostra dedicata a Monet e agli Impressionisti in Normandia e che si svolgerà a Palazzo Mazzetti. Bella iniziativa! Mi auguro soltanto che non sia la stessa…perché alcuni amici appassionati di arte mi riferiscono di averla visitata  lo scorso anno  presso il forte di Bard, in val d’Aosta. Mi dicono anche che il curatore sia lo stesso.

In un momento in cui si dice non ci siano le risorse per garantire regolari aperture dei Musei (e infatti ci si avvale di Associazioni culturali di Volontariato) sarebbe giusto conoscere i costi (e poi anche i ricavi) di tali mostre: la Fondazione Asti Musei non  amministra risorse che sono degli Astigiani?

Con viva cordialità.

Angela Quaglia – CambiAMO Asti

Le Canzoni della Rayra all’Abbazia di Vezzolano ed altro…

Le Canzoni della Rayra all’Abbazia di Vezzolano ed altro…

Le Canzoni della Rayra all’Abbazia di Vezzolano.


mi permetto di segnalarti, con un caloroso invito a partecipare, un evento speciale che avrà luogo nel pomeriggio di sabato 1 giugno presso l’Abbazia di Vezzolano (Albugnano, AT), a partire dalle ore 15.
Si tratta di un concerto di Bianca Maria Bordone e Giovanni Acchiardi, intitolato Le Canzoni della RayraNon si tratta però di un concerto qualsiasi, ma di un incontro musicale speciale. Bianca è infatti la figlia di Renato Bordone, insigne medievista scomparso nel 2011, figura di altissimo profilo del mondo culturale piemontese e profondo conoscitore del territorio astigiano. La famiglia del prof. Bordone aveva ritrovato tempo addietro una serie di poesie che Renato scrisse negli anni Sessanta, tra i 13 e i 19 anni. Si tratta di composizioni di pochi versi, scritte in prevalenza nella casa di famiglia di Villafranca, che sanno restituire in modo vivido ed efficace i colori e le suggestioni del mondo delle colline astigiane. Bianca le ha riprese e Giovanni Acchiardi (un eccellente e raffinato musicista) le ha messe in musica. E’ nato così un cd, dal titolo Le Canzoni della Rayra (la Rayra è un toponimo del territorio di Villafranca), che raccoglie 12 canzoni, con i testi di Renato e le musiche e la voce di Giovanni e di Bianca.
Nell’incontro di Vezzolano (luogo cui Renato Bordone era legatissimo) verranno eseguiti tali brani musicali.
Il concerto sarà preceduto da alcune testimonianze di amici in ricordo di Renato.
In allegato il programma dettagliato dell’evento.

Sperando di fare cosa gradita e di non abusare della tua pazienza,e soprattutto quella dei Lettori, mi permetto di segnalarvi DUE iniziative che avranno luogo nei prossimi giorni:

Nell’ambito della manifestazione Biodiversità in campo, che avrà luogo nella giornata di domenica 2 giugno, vi segnalo:

 – A) l’escursione naturalistica della mattinata (con approfondimenti sulla dinamica dei sistemi ecologici) che si svolgerà tra le ore 9,30 e le ore 11,30 a Cavagnolo (TO), con partenza dallo Stagno degli Aironi; B) la ricca serie di eventi (incontri, dibattiti, workshop, esposizioni, concerti) che si succederanno lungo tutto il pomeriggio presso la Fortezza di Verrua Savoia (TO).

  • Per chi fosse interessato agli aspetti naturalistici (geologia, vegetazione, paesaggio agrario) della Collina di Torino, segnalo l’incontro Le radici della nostra terra che si terrà mercoledì 5 giugno a Pecetto Torinese, alle ore 21,00, presso la Chiesa dei Batù (piazza rialzata lungo via Umberto I).

In allegato, i programmi dettagliati dei tre eventi:

Vezzolano-Rayra

Cavagnolo-Verrua_biodiversità

Grazie, e sperando di incontrarti a Vezzolano,

ti saluto con la più viva cordialità.

Franco Correggia

CambiAMO Asti sul viaggio del Sindaco in Cina.

CambiAMO Asti sul viaggio del Sindaco in Cina.

nei giorni scorsi, al ritorno della delegazione astigiana dal viaggio in Cina, ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco per sapere quali obiettivi si era riproposta la Giunta, quali azioni aveva messo in campo, quali risultati sono attesi, quali sono stati i costi della settimana cinese e chi li avesse sostenuti e, infine, quali impegni sono stati presi con gli operatori cinesi. Leggo sui giornali che il Sindaco, senza attendere il prossimo  Consiglio Comunale, ha anticipato la risposta con una apposita conferenza stampa.Troppa grazia! Leggendo il resoconto, tuttavia, mi pare che le risposte che attendevo non siano venute.

Cominciamo dai costi. Se è vero che gli Astigiani non hanno speso un euro per una settimana in Cina di ben quattro  amministratori (viaggio, alberghi ecc) viene da chiedersi chi ha pagato e perché. Non credo più da tempo a Babbo Natale e penso che una trasferta così onerosa debba avere qualche contropartita in cambio. Se gli Astigiani non hanno speso oggi per il viaggio, dovranno spendere tra qualche tempo per ricambiare la cortesia? E se un imprenditore cinese fa un investimento del genere sui rapporti con una Amministrazione, viene da pensare che  ritenga di poter ottenere qualcosa in cambio: non certamente un grazie e una stretta di mano!

Obiettivi e i risultati. Rileggendo la rassegna stampa dello scorso anno (viaggio in Cina con due consiglieri comunali) gli obiettivi appaiono gli stessi. Ma paragonando a distanza di un anno i risultati…anch’essi appaiono gli stessi! Sono cambiati (quasi) solo i viaggiatori. Mi spiego meglio: lo scorso anno la Delegazione astigiana aveva partecipato alla 12° edizione del Chiitf- International Investment & Trade Fair presentando il nostro territorio (produzioni di eccellenza, storia, arte e manifestazioni) e aveva visitato la sede dell’azienda che ha acquistato la Way Assauto.

Al ritorno il Sindaco aveva parlato di “occasione di semina”, citando, ad esempio il “ progetto per i treni ad alta velocità ” ma rimarcando (giustamente) che “ non possiamo permetterci che grazie alle nostre tecnologie i posti di lavoro si creino là e non da noi”. Anche questa volta la delegazione ha visitato la Way Assauto cinese in cui si lavora al progetto per i treni ad alta velocità e anche in questa occasione il Sindaco ha ribadito che l’obiettivo è che si torni ad investire nell’Astigiano. In un anno non è cambiato nulla, quindi. Resta da approfondire quale sia il “centro di ricerca nell’Astigiano in collaborazione con il Politecnico di Torino”, sul quale i Cinesi sarebbero interessati ad investire.

Vuole spiegare il Sindaco di che si tratta? Per quale settore di ricerca? In quale zona e con quali ricadute sulla città? Così come sarebbe interessante capire che cosa significa promuovere” peculiarità logistiche dell’Astigiano come sede di aziende a conduzione cinese”: un progetto di cui non è a conoscenza nessuno e che, temo, non vorrà dire nulla!

Concludendo:- Se l’obiettivo del viaggio era quello di una gita turistica (con tanto di foto ricordo e di souvenirs) credo che l’obiettivo sia stato raggiunto. Se invece l’obiettivo, come pomposamente dichiarato dal Sindaco, era quello di favorire lavoro e investimenti in città, credo che non basterà esportare un po’ di eccellenze astigiane (torroncini Barbero e Pasta Rey)  e qualche bottiglia in più per poter dire di aver contribuito allo sviluppo del territorio.

Attenzione poi al detto  cinese: ” Il Maestro apre la porta ma tu devi entrare da solo”. La Cina è arrivata ad Asti con la Way Assauto ma il vero sviluppo non è stato prodotto qui. E questo invece dovrebbe essere l’obiettivo per non configurarci come territorio di conquista!

Con viva cordialità – Angela Quaglia – CambiAMO Asti

Asti,19 aprile 2019

Sabato e Domenica: Incontri a Vezzolano e Santa Fede.

Sabato e Domenica: Incontri a Vezzolano e Santa Fede.

mi permetto di segnalarti, nella speranza possano essere di tuo interesse e dei tuoi Lettori, due incontri che si svolgeranno nel finesettimana del 13-14 aprile 2019, accomunati dal fatto di avere come cornice due tra i più insigni e suggestivi edifici religiosi romanici del Piemonte:

  • Sabato 13 aprile 2019, presso la canonica medievale di Santa Maria di Vezzolano (Albugnano,AT), avrà luogo, con inizio alle ore 14,30, il convegno Uomini e lupi. Le colline del Romanico tra arte e biodiversità, dove si tratterà, con un approccio scientifico e sistemico, il tema del ritorno del lupo nelle campagne collinari astigiane.
  • Domenica 14 aprile 2019, presso l’abbazia di Santa Fede (Cavagnolo, TO), avrà luogo, con inizio alle ore 9,00, il convegno Il paesaggio del Romanico”, dove si parlerà delle interazioni tra Arte romanica, Paesaggio, Ambiente e Turismo.

In allegato i programmi dettagliati dei due eventi: Vezzolano-lupo  Santa Fede-romanico

Sperando di incontrarvi a Vezzolano e Cavagnolo, vi invio i miei più cordiali saluti.

Franco Correggia

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del Museo del Risorgimento e quel “Quadrilatero della Cultura”.

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del Museo del Risorgimento e quel “Quadrilatero della Cultura”.

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del

Museo del Risorgimento e di quel “Quadrilatero della Cultura”.

Viva l’Italia! Nel 2011, per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, vennero ristrutturati e aperti al pubblico alcuni spazi di Palazzo Ottolenghi, la parte di destra entrando nel cortile. In questi spazi venne collocato il nuovissimo Museo del Risorgimento, dotato di strumenti multimediali, di documenti e di cimeli (anche offerti da privati) per ripercorrere la storia del Risorgimento, soprattutto nell’Astigiano, a beneficio dello studio della storia da parte degli allievi delle nostre scuole e degli appassionati di storia. Qualche tempo dopo fu la volta di altri spazi per ospitare la “Sezione Garibaldi”.

Un piccolo gioiello di storia nel cuore della nostra città che è stato per parecchio tempo meta di visite da parte delle scolaresche e occasione turistica. Con grande rammarico ho scoperto da qualche tempo che il Museo è stato chiuso e che l’umidità di risalita sta completando la distruzione di un vero e proprio gioiellino che costituiva già un primo tassello del recupero di Palazzo Ottolenghi, nell’ambito del “quadrilatero della cultura” che comprende la zona di corso Alfieri tra piazza Roma e piazza Cairoli. Dopo aver passato alla Fondazione Asti Musei tutto (o quasi) il patrimonio culturale astigiano, la nostra Giunta ha pensato di disfarsi (lasciando che il tempo faccia la sua parte) della restante parte del patrimonio. E’ questa l’attenzione che la Giunta riserva alla cultura?

E dire che l’Assessore è un appassionato di storia ed era stato, con la sottoscritta, un convinto sostenitore della creazione del Museo del Risorgimento quando la Giunta era guidata da Giorgio Galvagno e la sottoscritta era Assessore ai Lavori Pubblici: sono veramente dispiaciuta che un patrimonio pubblico venga “sprecato” in questo modo. Mi auguro che la Giunta ci pensi seriamente e decida di stanziare ciò che serve (se ci crede) per ripristinare l’apertura dello spazio museale.

Asti, 27 marzo 2019 –  Angela QuagliaCambiAMO Asti