CambiAMO Asti sul viaggio del Sindaco in Cina.

CambiAMO Asti sul viaggio del Sindaco in Cina.

CambiAMO Asti sul viaggio del Sindaco in Cina.

nei giorni scorsi, al ritorno della delegazione astigiana dal viaggio in Cina, ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco per sapere quali obiettivi si era riproposta la Giunta, quali azioni aveva messo in campo, quali risultati sono attesi, quali sono stati i costi della settimana cinese e chi li avesse sostenuti e, infine, quali impegni sono stati presi con gli operatori cinesi. Leggo sui giornali che il Sindaco, senza attendere il prossimo  Consiglio Comunale, ha anticipato la risposta con una apposita conferenza stampa.Troppa grazia! Leggendo il resoconto, tuttavia, mi pare che le risposte che attendevo non siano venute.

Cominciamo dai costi. Se è vero che gli Astigiani non hanno speso un euro per una settimana in Cina di ben quattro  amministratori (viaggio, alberghi ecc) viene da chiedersi chi ha pagato e perché. Non credo più da tempo a Babbo Natale e penso che una trasferta così onerosa debba avere qualche contropartita in cambio. Se gli Astigiani non hanno speso oggi per il viaggio, dovranno spendere tra qualche tempo per ricambiare la cortesia? E se un imprenditore cinese fa un investimento del genere sui rapporti con una Amministrazione, viene da pensare che  ritenga di poter ottenere qualcosa in cambio: non certamente un grazie e una stretta di mano!

Obiettivi e i risultati. Rileggendo la rassegna stampa dello scorso anno (viaggio in Cina con due consiglieri comunali) gli obiettivi appaiono gli stessi. Ma paragonando a distanza di un anno i risultati…anch’essi appaiono gli stessi! Sono cambiati (quasi) solo i viaggiatori. Mi spiego meglio: lo scorso anno la Delegazione astigiana aveva partecipato alla 12° edizione del Chiitf- International Investment & Trade Fair presentando il nostro territorio (produzioni di eccellenza, storia, arte e manifestazioni) e aveva visitato la sede dell’azienda che ha acquistato la Way Assauto.

Al ritorno il Sindaco aveva parlato di “occasione di semina”, citando, ad esempio il “ progetto per i treni ad alta velocità ” ma rimarcando (giustamente) che “ non possiamo permetterci che grazie alle nostre tecnologie i posti di lavoro si creino là e non da noi”. Anche questa volta la delegazione ha visitato la Way Assauto cinese in cui si lavora al progetto per i treni ad alta velocità e anche in questa occasione il Sindaco ha ribadito che l’obiettivo è che si torni ad investire nell’Astigiano. In un anno non è cambiato nulla, quindi. Resta da approfondire quale sia il “centro di ricerca nell’Astigiano in collaborazione con il Politecnico di Torino”, sul quale i Cinesi sarebbero interessati ad investire.

Vuole spiegare il Sindaco di che si tratta? Per quale settore di ricerca? In quale zona e con quali ricadute sulla città? Così come sarebbe interessante capire che cosa significa promuovere” peculiarità logistiche dell’Astigiano come sede di aziende a conduzione cinese”: un progetto di cui non è a conoscenza nessuno e che, temo, non vorrà dire nulla!

Concludendo:- Se l’obiettivo del viaggio era quello di una gita turistica (con tanto di foto ricordo e di souvenirs) credo che l’obiettivo sia stato raggiunto. Se invece l’obiettivo, come pomposamente dichiarato dal Sindaco, era quello di favorire lavoro e investimenti in città, credo che non basterà esportare un po’ di eccellenze astigiane (torroncini Barbero e Pasta Rey)  e qualche bottiglia in più per poter dire di aver contribuito allo sviluppo del territorio.

Attenzione poi al detto  cinese: ” Il Maestro apre la porta ma tu devi entrare da solo”. La Cina è arrivata ad Asti con la Way Assauto ma il vero sviluppo non è stato prodotto qui. E questo invece dovrebbe essere l’obiettivo per non configurarci come territorio di conquista!

Con viva cordialità – Angela Quaglia – CambiAMO Asti

Asti,19 aprile 2019

Sabato e Domenica: Incontri a Vezzolano e Santa Fede.

Sabato e Domenica: Incontri a Vezzolano e Santa Fede.

mi permetto di segnalarti, nella speranza possano essere di tuo interesse e dei tuoi Lettori, due incontri che si svolgeranno nel finesettimana del 13-14 aprile 2019, accomunati dal fatto di avere come cornice due tra i più insigni e suggestivi edifici religiosi romanici del Piemonte:

  • Sabato 13 aprile 2019, presso la canonica medievale di Santa Maria di Vezzolano (Albugnano,AT), avrà luogo, con inizio alle ore 14,30, il convegno Uomini e lupi. Le colline del Romanico tra arte e biodiversità, dove si tratterà, con un approccio scientifico e sistemico, il tema del ritorno del lupo nelle campagne collinari astigiane.
  • Domenica 14 aprile 2019, presso l’abbazia di Santa Fede (Cavagnolo, TO), avrà luogo, con inizio alle ore 9,00, il convegno Il paesaggio del Romanico”, dove si parlerà delle interazioni tra Arte romanica, Paesaggio, Ambiente e Turismo.

In allegato i programmi dettagliati dei due eventi: Vezzolano-lupo  Santa Fede-romanico

Sperando di incontrarvi a Vezzolano e Cavagnolo, vi invio i miei più cordiali saluti.

Franco Correggia

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del Museo del Risorgimento e quel “Quadrilatero della Cultura”.

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del Museo del Risorgimento e quel “Quadrilatero della Cultura”.

Angela Quaglia per ripristinare l’apertura del

Museo del Risorgimento e di quel “Quadrilatero della Cultura”.

Viva l’Italia! Nel 2011, per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, vennero ristrutturati e aperti al pubblico alcuni spazi di Palazzo Ottolenghi, la parte di destra entrando nel cortile. In questi spazi venne collocato il nuovissimo Museo del Risorgimento, dotato di strumenti multimediali, di documenti e di cimeli (anche offerti da privati) per ripercorrere la storia del Risorgimento, soprattutto nell’Astigiano, a beneficio dello studio della storia da parte degli allievi delle nostre scuole e degli appassionati di storia. Qualche tempo dopo fu la volta di altri spazi per ospitare la “Sezione Garibaldi”.

Un piccolo gioiello di storia nel cuore della nostra città che è stato per parecchio tempo meta di visite da parte delle scolaresche e occasione turistica. Con grande rammarico ho scoperto da qualche tempo che il Museo è stato chiuso e che l’umidità di risalita sta completando la distruzione di un vero e proprio gioiellino che costituiva già un primo tassello del recupero di Palazzo Ottolenghi, nell’ambito del “quadrilatero della cultura” che comprende la zona di corso Alfieri tra piazza Roma e piazza Cairoli. Dopo aver passato alla Fondazione Asti Musei tutto (o quasi) il patrimonio culturale astigiano, la nostra Giunta ha pensato di disfarsi (lasciando che il tempo faccia la sua parte) della restante parte del patrimonio. E’ questa l’attenzione che la Giunta riserva alla cultura?

E dire che l’Assessore è un appassionato di storia ed era stato, con la sottoscritta, un convinto sostenitore della creazione del Museo del Risorgimento quando la Giunta era guidata da Giorgio Galvagno e la sottoscritta era Assessore ai Lavori Pubblici: sono veramente dispiaciuta che un patrimonio pubblico venga “sprecato” in questo modo. Mi auguro che la Giunta ci pensi seriamente e decida di stanziare ciò che serve (se ci crede) per ripristinare l’apertura dello spazio museale.

Asti, 27 marzo 2019 –  Angela QuagliaCambiAMO Asti

Asti: Angela Quaglia sulla situazione all’Ospedale Massaia!

Asti: Angela Quaglia sulla situazione all’Ospedale Massaia!

Asti: Angela Quaglia sulla situazione all’Ospedale Massaia,

fra Pronto Soccorso e code all’alba per visite a Tempo Zero!

   I giornali locali riportano, in questi giorni, ampi servizi sulla situazione ospedaliera: dall’affollamento del Pronto Soccorso, alle code all’alba per le visite a Tempo Zero e alle lunghe liste di attesa per la diagnostica e per gli interventi. Purtroppo non sono novità ma problematiche che si ripresentano periodicamente e, in alcuni casi con maggiore intensità, in particolari periodi dell’anno. Premetto che considero la sanità né di destra né di sinistra. In una logica di assistenza universale tutti i cittadini sono uguali di fronte al bisogno di tutela della salute ma la carenza di personale, i macchinari vetusti, un’organizzazione non all’altezza delle richieste penalizzano sicuramente i cittadini più deboli, quelli che, ad esempio, non hanno le possibilità economiche per curarsi con visite private e ricoveri in cliniche costose.

   Nel 2014, quando la Giunta Regionale deliberò il ridimensionamento del nostro Ospedale, con la riduzione di Reparti e di specialità, fui tra gli organizzatori di un movimento di protesta in opposizione a quelle scelte. Si mobilitarono in tanti, allora. Furono raccolte 35mila firme e la cancellazione di alcune importanti specialità venne fermata. Da allora, tuttavia, il depauperamento del nostro Ospedale è continuato in modo lento ma strisciante. Un esempio per tutti è la questione dell’informatica e del Laboratorio Analisi su cui ha già scritto la collega Amasio. Ma ci sono molte altre questioni che toccano da vicino la vita dei cittadini e sulle quali, nonostante una lettera di altri due colleghi consiglieri (Anselmo e Passarino) non c’è stato cenno di risposta da parte di nessuno. Sono convinta che solo una mobilitazione corale (come fu nel 2014)  possa smuovere dalle poltrone coloro che dovrebbero occuparsi della Sanità .

Angela Quaglia

   Mi riferisco al Direttore Generale ma anche al Sindaco e all’assessore Cotto, una volta attivissima sentinella del mercoledì in ospedale e, oggi, stranamente silente. E pensare che all’atto dell’insediamento della Giunta Rasero era stato istituito un apposito Assessorato alla Sanità, affidato a lei, con il compito di monitorare la situazione ed essere la voce dei cittadini nei confronti della dirigenza sanitaria. Credo che sia ora che qualcuno, se c’è, batta un colpo e dia risposte ad alcuni semplici ma fondamentali quesiti:

  • Quando verranno indetti i concorsi per i posti di Primario resisi vacanti? Si può ragionevolmente pensare che un Primario facente funzione possa avere la stessa efficacia organizzativa di un Primario a tutti gli effetti?
  • Quando arriveranno risposte e scelte efficaci sul tempo zero? O dobbiamo rassegnarci al Far West mattutino al piano -1 del Massaja perché non si ha il coraggio di ammettere che occorre ripristinare “agende di prenotazione” per tutte le specialità?
  • Liste di attesa: sia per la diagnostica che per gli interventi i tempi sono biblici. Come si pensa di accelerare per dare risposte efficaci ai cittadini?
  • Pensionamenti: si parla di circa 200 pensionamenti nei prossimi mesi. Come si pensa di sopperire alla mancanza di personale, a cominciare dagli infermieri?

Un’ultima considerazione. Sono sempre più numerosi gli episodi di “maleducazione” da parte di utenti nei confronti di medici e infermieri. Risposte e provvedimenti veri servirebbero anche a diminuire livelli di aggressività non più tollerabili nei confronti degli operatori.

Asti, 14 marzo 2019 – Angela Quaglia Consigliere comunale CambiAMO Asti