Al Polo Universitario di Asti: un ricordo di Giuseppe Ratti.

QUARTA GIORNATA DI STUDIO SU GIUSEPPE RATTI

SABATO 15 DICEMBRE PRESSO IL POLO UNIVERSITARIO RITA LEVI-MONTALCINI

DI ASTI DALLE ORE 10 ALLE ORE 13 SI TERRÀ LA QUARTA GIORNATA DI STUDIO

IN ONORE E IN RICORDO DI GIUSEPPE RATTI.

Presso il Polo Universitario Rita Levi-Montalcini si darà in tal modo continuità alla bella ed originale tradizione, che da alcuni anni dedica – sempre nella sede di piazzale De André di Asti – un intenso momento di riflessione e di studio su temi cari alla figura e alla ricerca dell’ingegnere contadino di Variglie. Le Giornate di studio hanno avuto inizio nel 2014 con un ampio ricordo biografico e scientifico di Giuseppe Ratti, attraverso le testimonianze di amici colleghi e studiosi degli Atenei torinesi e del Collegio Universitario da lui frequentato. Negli anni successivi, la seconda giornata ha visto un convegno di studio sui temi dell’agricoltura e della ricerca biologica, la terza una analisi sulle dinamiche ambientali ed i problemi ecologici dello sviluppo.

Il quarto incontro SABATO 15 DICEMBRE 2018 ospiterà la lectio magistralis del professor Adriano Favole, ordinario di Antropologia culturale presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Ateneo torinese (LEGGI qui la locandina:Quarta giornata Ratti 2018). Il professor Favole è ricercatore oceanista, collaboratore de La Lettura del Corriere della Sera, animatore dei Dialoghi sull’Uomo di Pistoia, che intrecciano la riflessione antropologica ai più urgenti problemi del presente. Egli si soffermerà su questioni della relazione cultura-natura nell’ambito della ricerca antropologica attuale, in particolare relative al contatto e scambio fra culture e all’impatto dell’attività umana sulla terra che ci è dato abitare.

Dopo la relazione, i presenti potranno interloquire con il professor Favole sui temi etici e scientifici trattati. Come è consuetudine delle Giornate, l’appuntamento è quindi aperto a tutti i cittadini e agli studenti universitari, intendendo offrire una occasione di cultura oltre gli specialismi. Al relatore ed alla sua generosa disponibilità va il sentito ringraziamento dei famigliari di Giuseppe Ratti, della cerchia di amici e di tutti gli enti organizzatori.

ASL AT: AL VIA IL PIANO CONTRO LA CORRUZIONE.

ASL AT: AL VIA IL PIANO CONTRO LA CORRUZIONE.

ASL AT CONTRO LA CORRUZIONE: VIA ALLA REVISIONE

DEL PIANO TRIENNALE PREVENZIONE CORRUZIONE.

MARTEDI’ 11 DICEMBRE 2018 LA PRESENTAZIONE DELL’EVENTO.

Si apre martedì 11 dicembre il percorso dell’ASL AT che condurrà alla revisione del Piano Triennale di Prevenzione Corruzione. L’evento “CORRUZIONE IN SANITA’”, evocativo già nel titolo, sarà aperto dai saluti del Direttore Generale ASL AT Mario ALPARONE e dalla Presentazione della Giornata della Trasparenza.

Afferma Cristina CHIALVI, Responsabile Prevenzione Corruzione (RCPT) ASL AT “Il corso sarà articolato in veri e propri laboratori in cui gli operatori delle aree interessate saranno chiamati a lavorare concretamente. L’approfondimento verterà in particolare su: Tempi di Attesa, Libera Professione, Conflitto di Interessi e Acquisti.” E, prosegue “L’obiettivo è semplificare l’iter e cogliere nelle normative non più un limite, ma l’opportunità di promuovere un percorso di integrità e legalità a tutto tondo.”

Conclude l’RPCT: “È importante, infine, sottolineare come il  tema della Prevenzione alla Corruzione risulti efficace solo avviando un percorso valoriale che conduca ad un vero e proprio cambiamento socio-culturale in modo da impedire che la corruzione campeggi come “anti-valore” fissamente radicato nella società attuale. Una sfida etica, insomma, che sin dal 2013 l’ASL AT sta conducendo per sensibilizzare contro l’indifferenza verso i comportamenti non-corretti e per contrastare gli sprechi e le inefficienze.

Il corso si articolerà in quattro giornate: le prime due nel mese di dicembre, per proseguire poi con altri due incontri a gennaio e febbraio. Il 5 ed il 6 dicembre, inoltre, presso l’Ospedal Cardinal Massaia, verrà distribuito all’utenza un  questionario snello e breve con l’obiettivo di raccogliere eventuali suggerimenti sul tema.

L’evento, aperto alla cittadinanza, si terrà a partire dalle ore 9 presso la Sala Convegni del Palazzo Don Bosco Piano – via Conte verde 25  – Asti

Asti: Attività varie del Teatro Alfieri per Natale…

Asti: Attività varie del Teatro Alfieri per Natale…

Asti: Attività varie del Teatro Alfieri per Natale…

Dopo il successo della campagna abbonamenti della stagione 2018-2019, il Teatro Alfieri di Asti, in occasione del Natale, offre una nuova opportunità a tutti gli appassionati per regalare (o regalarsi) il meglio della ricca programmazione nell’ambito della prosa, della musica e della danza a prezzo speciale: a partire da lunedì 10 dicembre sarà possibile acquistare presso la biglietteria del teatro uno speciale abbonamento a 3 o 5 spettacoli.

Questi i dieci appuntamenti disponibili nell’offerta: 4 gennaio “Steam” Acrobati Sonics/ 16 gennaio “I Miserabili” Franco Branciaroli/ 22 gennaio “Donchisci@tte” Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi/ 26 gennaio “Opera Buffa!” Elio e Scilla Cristiano/30 gennaio “Uomo solo in fila” Maurizio Micheli/ 27 febbraio “Note da Oscar” Rimbamband/ 5 marzo “Cous Cous Klan” Carrozzeria Orfeo/ 15 marzo (c/o Spazio Kor) “La scuola delle scimmie! Teatro Filodrammatici/ 7 aprile “I Bislacchi – Omaggio a Fellini” Artemis Danza/Monica Casadei/ 15 aprile “Squalificati” Stefania Rocca/ Carnet 3 spettacoli: 45 euro, 5 spettacoli 70 euro.

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Asti: al Teatro Alfieri “Mostri a parte” di Maurizio Casagrande.

La stagione di prosa del Teatro Alfieri di Asti prosegue lunedì 10 dicembre alle 21 con “Mostri a parte”, spettacolo diretto e interpretato da Maurizio Casagrande, e scritto dall’attore insieme a Francesco Velonà. Con lui sul palco Fabio Balsamo, Tiziana De Giacomo, Nicola d’Ortona, Marianna Liguori, Giovanna Rei e Claudia Vietri.

Maurizio Casagrande 

Franco, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, conduttrice televisiva di grande successo, fervente ammiratrice negli anni d’oro della sua carriera, ma che oggi è la vera “star” di casa. Lui, un artista non particolarmente bravo, ma sincero e originale, e lei senza grandi capacità, ma priva di scrupoli e bravissima ad approfittare di chiunque per aumentare gli ascolti. Lui completamente fuori luogo nello show business dei giorni nostri, e lei perfettamente inserita nell’effimero mondo della televisione. Un uomo e una donna, ma in realtà il passato ed il presente che si scontrano in campo neutro: il teatro. Ursula, quasi per pietà, offre a Franco la possibilità di partecipare alla sua seguitissima trasmissione, ma la cosa si trasforma in un clamoroso flop. Le curve degli ascolti della sua esibizione risultano più basse di quelle della pubblicità. Lui troverà il modo di risalire la china. Lei lo eliminerà dalla sua vita? Ma come fare? Lui vede solo mostri intorno a lui, non più “sacri”, come un tempo, ma assolutamente “pagani”. Per farcela, dovrebbe diventare uno di loro. Ed è proprio quello che accadrà quando scoprirà di essere l’erede del dott. Jekyll, ed entrerà in possesso della famosa pozione che riesce a svelare e portare in vita l’altro lato di noi stessi. L’uso della pozione cambierà tutto…

 Biglietti 20 euro (15 euro loggione). Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057-399040 (biglietteria Teatro Alfieri, dal martedì al giovedì orario continuato 10,30-16,30, il giorno dello spettacolo a partire dalle 15) 

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Giovedì 13 dicembre alle 21 il Teatro Alfieri di Asti

ospita “Blind date”, il concerto al buio di Cesare Picco.

Un viaggio sensoriale nel buio più assoluto, realizzato in collaborazione con CBM Italia Onlus per restituire la luce a migliaia di bambini ciechi nei Paesi poveri del mondo.Il concerto si basa su una semplice e magica formula: luce – buio – luce Una morbida penombra accoglie in sala gli spettatori e, una volta iniziato il concerto, le luci calano lentamente, fino a raggiungere il buio totale e poi ritornare gradualmente alla luce iniziale. 

Un evento unico al mondo grazie alla capacità comunicativa della musica per pianoforte di Cesare Picco, artista di fama internazionale, unita al viaggio sensoriale dentro il buio assoluto. Ascoltare in questo modo la musica porta a stravolgere l’uso comune dei sensi: perdiamo i nostri abituali punti di riferimento e ci scopriamo più pronti a recepire altre sensazioni, a sperimentare nuove condizioni di ascolto.

L’ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria sul sito di CBM Italia:  https://www.cbmitalia.org/blind-date/asti-teatro-alfieri

La disponibilità dei posti è in esaurimento.

Teatro Alfieri di Asti: “Le Musichall in tour”.

Al Teatro Alfieri di Asti: “Le Musichall in tour”.

Grande attesa  per venerdì 7 dicembre alle 21 al Teatro Alfieri di Asti per “Le Musichall in tour”, lo “zapping teatrale” nato da un’idea di Arturo Brachetti, con numeri di ballo, canto, teatro, circo e poesia che si alternano a ritmo incalzante. Lo spettacolo, leggero e disimpegnato, ma intelligente e insolito, è un omaggio al genere del varietà, riproposto però in chiave contemporanea e dinamica. Le coreografie sono di Cristina Fraternale Garavalli, la direzione musicale di Giovanni Maria Lori, la regia di Stefano Genovese e la produzione di Art9 in collaborazione con Arte Brachetti. In scena una girandola di artisti, quattordici, dalla formazione più diversa, che formano una compagnia d’eccezione: ci sono le ballerine di can can e gli acrobati, i cantanti, i clown, gli attori comici e gli illusionisti.

Sul palco il maestro cerimoniere Diego Savastano, il duo di attrici comiche e clown Le due e un Quarto (Silvia Laniado e Martina Soragna), l’illusionista Filiberto Selvi (campione italiano di magia 2017), i ballerini Ilaria Anania, Shinai Ventura, Valentina Lideo, Arianna Capriotti, Linda Valerio, Jesus Bucarano, Martina Mattei, Francesco Gerbi, il performer Peter Welters e il clown metropolitano Benjamin Delmas alias Mr.Bang. Ne viene fuori uno spettacolo frizzante e comico, goliardico e ammiccante, a tratti onirico e surreale: “Le Musichall in tour”, nato nel teatro torinese di corso Palestro 14 che gli ha dato il nome e dove nelle ventuno repliche della passata stagione è stato accolto da un grande successo di pubblico, travolge gli spettatori con una storia, anzi con tante storie diverse che non hanno un filo conduttore, ma sono in grado di divertire con 90 minuti di show sfacciatamente divertente.

Le Musichall è il teatro delle varietà: il primo luogo in Italia dedicato totalmente all’intrattenimento, con la direzione artistica di Arturo Brachetti. Lo spazio propone un intrattenimento leggero, divertente e di qualità: un teatro per tutti, un vero e proprio hub dello spettacolo, trasversale per proposte e per discipline e internazionale nell’approccio. L’ambizioso progetto nasce dalla collaborazione tra Arte Brachetti e l’Opera Torinese del Murialdo, proprietaria del teatro, che è collocato nel centro di Torino all’interno del Collegio Artigianelli. La gestione de Le Musichall è a cura di Art9, impresa sociale e culturale che si muove nell’ambito della produzione, dello spettacolo e della attività culturali in genere. 

Biglietti: 25 euro (20 euro loggione). Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057-399040, biglietteria Teatro Alfieri, aperta con orario continuato 10,30-16,30, e il giorno dello spettacolo a partire dalle 15.

Asti: Novità dalla Biblioteca Astense.

Asti: Novità dalla Biblioteca Astense.

Asti: Novità dalla Biblioteca Astense.

    ASTI, 04 Dicembre 2018 – A partire dal prossimo Gennaio 2019, la Fondazione Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” modificherà le modalità di accesso e fruizione ai propri servizi: non sarà più attivo l’accesso giornaliero al costo di un euro ed i locali della biblioteca saranno accessibili solo previo tesseramento, che potrà essere di due tipi: gratuito o a pagamento. La tessera gratuita, che verrà rilasciata previa presentazione di documento d’identità in corso di validità, consentirà l’accesso ai locali, al wi-fi e il prestito di un solo volume al mese, senza possibilità di effettuare prenotazioni sul materiale al momento non disponibile. La tessera a pagamento avrà un costo annuo di 10 euro e verrà rilasciata previa presentazione di documento d’identità in corso di validità e consentirà al titolare di accedere ai locali, al wi-fi e al prestito libri, per un massimo di tre volumi al mese, oltre a prenotare documenti al momento non disponibili, accedere ai servizi forniti da MLOL (Media Library on line) e in generale di accedere a tutti gli altri servizi della biblioteca. 

L’assessore Gianfranco Imerito, il sindaco Maurizio Rasero e Roberta Bellesini presidente della Fondazione Biblioteca Astense.

 Spiega Roberta Bellesini, presidente della Biblioteca Astense: “In questi anni abbiamo avuto un incremento notevolissimo di utenti, di collaborazioni, di progetti e di attività. Non c’è settimana in cui non ci sia un evento, un incontro e voglio ricordare l’assoluta trasversalità del pubblico che in un modo o nell’altro intercettiamo sempre. Abbiamo avuto modo in diverse occasioni di spiegare le oggettive difficoltà economiche e gli sforzi enormi che stiamo facendo per continuare ad assicurare i servizi negli orari che sono in vigore dal 2015 e la sicurezza all’ interno dei nostri locali. Nonostante questa importante premessa, è nostra intenzione rendere la biblioteca ancora più inclusiva, perchè ci rendiamo conto che c’è la necessità di coinvolgere chi ancora non si è avvicinato a questo ambito della vita sociale. Quindi, fortemente contro tendenza, si è presa la decisione di aprire l’ingresso senza l’obbligo del tesseramento a pagamento, pur assicurando l’accesso attraverso i tornelli sempre con schede nominali. In questo modo vogliamo avere la certezza che nessun ostacolo, anche minimo, possa essere additato come causa di esclusione. D’altro canto non possiamo ipotizzare di perdere una voce importante nel bilancio di gestione, ricordando che non siamo una biblioteca civica ma bensì una fondazione. Quindi vorremmo semplicemente far capire a chi si avvicinerà d’ora in avanti alla biblioteca e ai suoi progetti, che siamo una comunità unita, consapevole della necessità del contributo di tutti”.

Scompare inoltre la distinzione tra tessera adulti e tessera junior: a prescindere dall’età l’utente potrà optare per una delle due alternative. Entrambe le tessere daranno accesso al prestito libri di materiale sia della biblioteca ragazzi che adulti, secondo le modalità previste dal tipo di tessera scelto. Resta in essere l’obbligo di genitori o tutori di autorizzare per iscritto il tesseramento di utenti minori degli anni 18. La tessera della biblioteca è personale e non può essere prestata o utilizzata da persona diversa dal titolare. Lo smarrimento della tessera comporterà (escluso il caso di furto debitamente dimostrato) la sostituzione al costo di 5 euro, a prescindere dal tipo di tessera scelto dall’utente. La tessera a pagamento darà inoltre accesso a una serie di sconti in alcuni esercizi convenzionati quali Spazio Kor, Teatro Alfieri, Sala Pastrone, Cinema Lumière, Caffetteria Mazzetti, libreria Marchia Mondadori, pizzeria Tre Re e altri in via di definizione.

“In realtà con una spesa di 10 euro annuali si avrà un risparmio che va ben oltre questa cifra – conclude la presidente Bellesini –  e sono certa che chi, attraverso il tesseramento base, si avvicinerà alla biblioteca, avrà poi modo di apprezzare tutte le opportunità e soprattutto il significato e l’importanza che avrà questa nuova formula”. 

Clicca qui per leggere “I NUMERI” della Biblioteca…NUMERI BIBLIOTECA ASTI 

                                                                                             Alexander Macinante

ASTI, PALAZZI DEL GUSTO: un successo per “I Mille Profumi del Monferrato”

ASTI, PALAZZI DEL GUSTO: un successo per “I Mille Profumi del Monferrato”

ASTI, PALAZZI DEL GUSTO: un successo per “I Mille Profumi del Monferrato”
svoltosi SABATO 17 e DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018 in

Palazzo Alfieri, Palazzo Mazzetti e Palazzo Ottolenghi.

Calorosa accoglienza alla prima edizione della manifestazione astigiana

 L’Assessorato al Turismo del Comune di Asti in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e il Centro Nazionale Studi Tartufo, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, del Consorzio dell’Asti DOCG, dell’Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani, della Confcommercio Asti e della Fondazione Asti Musei ha organizzato nel fine settimana del 17 e 18 novembre la prima edizione di “Asti Palazzi del Gusto. I Mille Profumi del Monferrato”.
                                                          
I palazzi storici di Asti hanno accolto i sapori e i profumi del Tartufo Bianco d’Alba e dei vinipresentati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e dal Consorzio dell’Asti DOCG in una nuova manifestazione pensata per approfondire la conoscenza dei prodotti d’eccellenza dell’autunno piemontese. Le colline di Monferrato e Langhe, patrimonio Unesco, si uniscono nel segno del Tartufo Bianco d’Alba e di una enogastronomia di tradizione e innovazione che sempre di più e sempre meglio è fonte di sviluppo territoriale e turistico. Show cookinganalisi sensoriali e wine tasting, ma anche incontri di formazione, un convegno scientifico sul Tuber magnatum Pico e naturalmente le opportunità d’acquisto alla mostra mercato del tartufo, arricchite dalle bancarelle dei prodotti del territorio in Corso Alfieri nella giornata di domenica, sono state l’ossatura di un esperimento riuscito che ha visto tanto pubblico arrivare non solo da Asti e dalle sue colline, ma da tutto il Piemonte e dalle regioni limitrofe.
 
La ricca programmazione dei due giorni si è inaugurata sabato 17 novembre alle ore 11 a PALAZZO MAZZETTI con l’importante convegno “Tartufo: gestione di un patrimonio” a cura del Centro Nazionale Studi Tartufo e della Regione Piemonte, in collaborazione con IPLA (Istituto Piante da Legno e Ambiente). Come si gestisce un patrimonio naturale eccellente? Come si coniugano ricerca scientifica e applicazioni pratiche? Questo incontro, affollato e ricco di spunti, ha presentato i recentissimi studi che hanno svelato il dna del Tuber magnatum Pico e analizzato le buone pratiche piemontesi e le prospettive future per la salvaguardia delle tartufaie naturali e lo sviluppo delle pratiche di tartuficultura del territorio piemontese. “Questo convegno è stato un momento di divulgazione molto utile sia per gli aspetti che riguardano i nuovi risultati della ricerca, sia per la diffusione di quell’insieme di buone pratiche che riescono a mantenere e tutelare le tartufaie. É stata anche l’occasione per illustrare la candidatura Unesco a Patrimonio Immateriale dell’Umanità della “Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali”, ovvero quell’insieme di pratiche che solo da noi sono legate alla cultura del Tartufo – dichiara Antonio Degiacomi Presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo. È  stata anche una importante occasione per raccontare la centralità del Centro Studi Tartufo di Alba, e la relazione che da oltre vent’anni portiamo avanti, in nome del Tuber magnatum Pico, con Università, Centri di Ricerca e Associazioni di Cercatori e Amministrazione Locali”

PALAZZO ALFIERI per due giorni è stato sede del “Mercato del Tartufo”, uno spazio unico dove i trifolao astigiani hanno portato i frutti di un’ottima annata per quantità e qualità del prodotto e che, soprattutto, è stato per occasione di acquisto di un prezioso tartufo. Per tutti coloro che hanno scelto di comprare il Tuber magnatum Pico gli standard qualitativi sono stati garantiti dalla Commissione Qualità che – sotto la supervisione del Centro Studi sul Tartufo – si è occupata di controllare ogni singolo esemplare di Tartufo Bianco d’Alba venduto al Mercato del Tartufo.
 Una delle sale di Palazzo Alfieri, poi, è stata trasformata in una elegante cucina da grande ristorante per i Foodies Moments, ovvero gli show cooking dove il Tartufo Bianco d’Alba ha incontrato la cucina d’autore. Quasi sempre sold out gli appuntamenti con Enrico Trova (OSTERIA DEL DIAVOLO – ASTI) e Giuseppe Palermino (RISTORANTE LA BRAJA – MONTEMAGNO) insieme alla Stella Michelin  Walter Ferretto (CASCINALENUOVO – ISOLA D’ASTI): momenti appassionanti e vetrine sul gesto creativo che anima le migliori cucine del territorio nella creazione di piatti in cui il Tartufo Bianco è stato il protagonista. Lo chef stellato Andrea Ribaldone (OSTERIA ARBORINA – LA MORRA) intervenuto durante lo show cooking dell’amico Walter Ferretto ha aggiunto in chiusura dell’esperienza: “Il Piemonte produce alcuni fra i migliori gioielli della natura, e gli chef del nostro territorio che fanno cucina gastronomica li esaltano partendo dalle tradizioni, ma “customizzandole” ovvero innovando  continuamente. Le occasioni come questa, quando si può entrare nelle loro cucine e scoprire i segreti degli abbinamenti con il Tartufo Bianco d’Alba, sono uniche e da non perdere.”
 
Il Mercato del Tartufo di Palazzo Alfieri, con le opere del grande fotografo inglese  Mark Cooper a fare da splendida quinta, hanno anche ospitato domenica 18 la premiazione del “miglior piatto”e del “miglior tartufo” in collaborazione con l’Associazione ATAM – Associazione Trifulao Astigiani e Monferrini in presenza delle autorità locali e regionali e dei rappresentanti degli Enti ed Associazioni coinvolti nel progetto. Nella categoria “singolo cercatori” il primo premio, per un bellissimo tartufo da 265 gr., è andato a Giancarlo Benedetti, mentre per il “miglior piatto” e un totale di 1879 gr è stato premiato Roberto RolandiDavide Curzietti ha vinto il primo premio nella categoria commercianti per il singolo da 634 gr, e la Tartufingross di Alba ha vinto per il miglior piatto con un totale di 5981 grammi di splendidi tartufi.
 

Apprezzatissime e affollate nella regale Sala degli Specchi di PALAZZO OTTOLENGHI le esperienze immersive di Analisi Sensoriale del Tartufo guidate dai giudici di Analisi Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo e le Wine Tasting organizzate dai partner Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e Consorzio dell’Asti DOCG.  I molti visitatori, dopo aver partecipato ad una delle iniziative de “I Palazzi del Gusto”, hanno potuto godere degli ingressi a prezzo ridotto alla mostra Chagall. Colore e magia, in corso a Palazzo Mazzetti così come a Palazzo Alfieri, Cripta e Museo di Sant’Anastasio, Torre Troiana, Domus Romana, Complesso di San Pietro, Museo Diocesano, Museo Paleontologico Museo del Palio.
 
“Con “Asti Palazzi del Gusto. I mille sapori del Monferrato” la nostra città alza l’asticella della qualità – dichiara il sindaco di Asti Maurizio Rasero -. Con questa manifestazione si segna un cambio, ed è il primo passo di un percorso che ci auguriamo prosegua nel tempo continuando nel segno della straordinaria collaborazione che si è creata fra tutti i più interessanti attori del nostro territorio nel segno di una eccellenza gastronomica che incontra il patrimonio storico e artistico di Asti”“Una prima edizione molto positiva – afferma l’assessore al turismo di Asti Loretta Bologna – nel segno di una rinnovata collaborazione fra i territori di Asti e Alba perché ha dato occasione a molti astigiani di conoscere più da vicino, magari partecipando ad una Analisi Sensoriale del Tartufo o ad una Wine Tasting organizzata dai nostri Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e Consorzio dell’Asti DOCG, i nostri palazzi storici dove magari non avevano avuto occasione di entrare. Con soddisfazione abbiamo visto molti turisti e abbiamo raggiunto l’obiettivo di far cresce anche da noi la cultura del Tartufo che, insieme ai nostri vini, è una straordinaria risorsa.”
 
“Il Piemonte, recentemente decretato dalla guida Lonely Planet tra le Regioni da visitare nel 2019, è più che mai una meta da raggiungere e vivere intensamente e per questo motivo la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba allarga i propri confini collaborando e dialogando con tutto il territorio. – dichiara la Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba Liliana Allena. Tutti i turisti attratti dal Tartufo e dai grandi vini così come dagli appuntamenti come dalle occasioni come splendida mostra di Chagal, dagli aspetti storici e paesaggistici di Langhe, Roero e Monferrato possono lasciarsi conquistare dai numerosi stimoli che arricchiscono i weekend d’autunno. Sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione tra Ente Fiera e Centro Nazionale Studi Tartufo con la Città di Asti che ha spalancato le porte dei suoi sontuosi edifici per la prima edizione di Asti Palazzi del Gusto, una sinergia resa possibile dal supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e grazie alla collaborazione del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, del Consorzio dell’Asti DOCG, dell’Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani, della Confcommercio Asti e della Fondazione Asti Musei.”
 
“La Fondazione Asti Musei – dice il presidente Mario Sacco, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti – ha partecipato con entusiasmo all’iniziativa Asti Palazzi del Gusto, sia mettendo a disposizione la sala conferenze di Palazzo Mazzetti per la conferenza sul tartufo, sia concedendo l’ingresso ridotto alla mostra su Chagall ai partecipanti alle diverse iniziative legate alla manifestazione. Legare tra loro i palazzi storici di Asti è d’altronde la mission della Fondazione, e un’iniziativa come questa non può che corroborare il nostro convincimento che cultura, turismo ed enogastronomia siano motori dello sviluppo della nostra città”.
 
“Siamo complessivamente contenti di aver partecipato a questa prima edizione. Le nostre degustazioni hanno fatto il pieno di pubblico a dimostrazione dell’interesse verso la Barbera e i nostri vitigni – sostiene Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato – Ci auguriamo che i nostri vini siano sempre più protagonisti in questo incontro tra eccellenze piemontesi e al centro della comunicazione e del racconto dei nostri territori.” “Un evento apprezzato che ha incontrato i favori del pubblico. I nostri vini hanno avuto momenti interessanti, – dichiara Romano Dogliotti, Presidente del Consorzio dell’Asti Docg – l’inconfondibile bouquet, elemento che contraddistingue da sempre le nostre denominazione e i profumi del tartufo sono espressioni di un territorio vocato a esprimere eccellenze apprezzate in tutto il mondo.”
 
“Questa prima edizione è stata un grande successo che ha premiato l’impegno di tutti i partner che hanno contribuito alla sua realizzazione. In particolare sono davvero contento del successo degli show cooking che hanno avuto molto pubblico – dichiara Bruno Violato, Presidente Associazione Albergatori e Ristoratori di Asti e Provincia. Esprimo quindi la soddisfazione della nostra Associazione che ancora una volta ha dimostrato grande qualità e professionalità nella preparazione dei migliori piatti del territorio in abbinamento al Tartufo Bianco d’Alba. Ottimo anche il riscontro che ho raccolto dai colleghi ristoratori che nel corso della settimana hanno realizzato menù speciali in onore della manifestazione. Questo appuntamento è solo il primo passo verso futuri progetti più ambiziosi e importanti per il territorio che rappresentiamo.”

NOTA BENE: Le FOTO di questo servizio sono di GIULIO MORRA

PER INFORMAZIONI
0141 399526 manifestazioni@comune.asti.it

PER PRENOTAZIONI  www.fieradeltartufo.org