Un Convegno a 5 anni dal riconoscimento Unesco dei Paesagggi…

Un Convegno a 5 anni dal riconoscimento Unesco dei Paesagggi…

Convegno nazionale sui

5 ANNI DAL RICONOSCIMENTO UNESCO DEI PAESAGGI VITIVINICOLI

DEL PIEMONTE DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO

Venerdì 21 giugno 2019

Ecomuseo della Pietra da Cantoni | Cella Monte (AL) 

Intervengono il Presidente Regione Piemonte Alberto Cirio

e  Angela Maria Ferroni Segretariato Generale del Ministero dei Beni Culturali

ASTI, 16 Giugno 2019  – Il 22 giugno 2014, in occasione il 38° World Heritage Commitee Unesco riunito a Doha (Qatar) i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato venivano dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A cinque anni dal prestigioso traguardo, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ente gestore del sito Unesco, fa il punto sui tanti progetti realizzati in questi anni e sugli obiettivi futuri con il convegno nazionale che si svolgerà venerdì 21 giugno all’Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte (Al), nel cuore della core zone “Il Monferrato degli Infernot”. I lavori si apriranno alle 15,30 con i saluti delle autorità istituzionali: Maurizio Deevasis, Sindaco del di Cella Monte, Stefano Bisoffi Presidente Eco Museo della Pietra da Cantoni e Gianfranco Baldi Presidente della Provincia di Alessandria. Chiuderà la prima parte dei lavori l’onorevole Alberto Cirio, neo Governatore della Regione Piemonte.

A seguire, il presidente dell’Associazione Patrimonio Gianfranco Comaschi traccerà un bilancio delle principali attività svolte soffermandosi anche sui prossimi obiettivi di lavoro. Il direttore site manager Roberto Cerrato proporrà una sintesi del percorso di valorizzazione del sito avviato in questi anni, mentre Carola Giacometti (ufficio tecnico dell’Associazione Patrimonio) offrirà un focus sui progetti realizzati dal 2015 a oggi con il supporto della Legge 77/2006 a favore dei siti UNESCO. Particolarmente rilevante su questo tema sarà quindi l’intervento di Angela Maria Ferroni, Segretariato Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, responsabile dei progetti finanziati con legge 77/2006. L’alto dirigente del Ministero presenterà una panoramica del lavoro svolto a livello nazionale con questo fondamentale strumento normativo.

Il convegno rifletterà infine sulla valorizzazione della core zone “Il Monferrato degli Infernot” con Chiara Natta, direttore Ecomuseo della Pietra da Cantoni. Modererà i lavori Roberta Favrin, giornalista responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Patrimonio. Al termine dei lavori verrà consegnato tutti i soci sostenitori presenti (Comuni, associazioni culturali, aziende) la monografia “Il Paesaggio del Vino di Langhe-Roero e Monferrato” realizzata dall’Associazione con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Seguirà un brindisi e l’aperitivo offerto dal Comune e dalla Pro loco di Cella Monte.

LEGGI IL PROGRAMMA_ Programma_convegno-_21giugno

 Roberta Favrin  ufficiostampa@paesaggivitivinicoli.it  335.6760221

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

“Tra Piazze e Cortili” a Calliano (AT)

A Calliano (Asti) grande ritorno, fra venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno, per la manifestazione “Tra Piazze e Cortili” che festeggia quest’anno la decima edizione.

La Pro Loco punta a battere il record di oltre diecimila visitatori raggiunto lo scorso anno con due serate di itinerario gastronomico e musicale fra gli angoli più suggestivi del paese dove vi saranno varie pro loco del territorio, associazioni e aziende del Piemonte.

 

 LEGGI il Comunicato Stampa Programma e Menù Tra Piazze e Cortili 2019

con varie foto di Beppe Cantarelli.

La Cia chiede la radicale riforma della legge sulla fauna selvatica

La Cia chiede la radicale riforma della legge sulla fauna selvatica

Presentato in Prefettura ad Asti il documento nazionale

La Cia chiede la radicale riforma

della legge sulla fauna selvatica

ASTI – Nell’ambito del progetto istituzionale “Il Paese che vogliamo”, la Cia nazionale ha lanciato, presentandolo in questi giorni a tutti i livelli amministrativi ed istituzionali italiani, una proposta di radicale riforma della legge 157/92 sulla gestione della fauna selvatica. Nello stesso tempo presenta un’organica proposta di emendamenti alla Legge come base di discussione per favorire un confronto tra tutte le parti interessate a questa materia, con le Amministrazioni e le forze politiche. Un confronto che si ritiene debba essere aperto, ma anche tempestivo e proficuo.

La questione dei danni da selvatici è diventata insostenibile su tutto il territorio italiano e se ne hanno numerosi casi, sempre più frequenti, anche nell’Astigiano. La crescita dell’incidenza dei danni è esponenziale. Ogni valutazione o stima viene immediatamente superata nei fatti. E’ così sempre più evidente che le attuali politiche, orientate alla mera conservazione della fauna, dimostrano la loro totale inadeguatezza a governare questi processi ed a contenere i danni

Il documento che la Cia nazionale ha elaborato per chiedere che la legge venga rivista e profondamente rinnovata è stato illustrato venerdì scorso in Prefettura ad Asti al viceprefetto vicario, Dr. Raffaele Sirico, dal presidente provinciale della Cia di Asti, Alessandro Durando e dal direttore provinciale, Marco Pippione. Con loro il presidente dell’ATC Asti, Antonello Murgia che da tempo collabora con la Confederazione alla ricerca di soluzioni sostenibili al problema, sempre più grave, della diffusione della fauna selvatica (cinghiali, caprioli, nutrie e più recentemente lupi) e dei gravissimi danni che tale diffusione provoca alle colture agricole.

I punti fondamentali del documento, a cui il dr. Sirico ha assicurato la massima attenzione da parte dell’organo di governo, riguardano:

  • La sostituzione del concetto di “protezione” con quello di “gestione”
  • La ricostituzione del Comitato tecnico faunistico venatorio, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  • La distinzione delle attività di gestione della fauna selvatica da quelle dell’attività venatoria.
  • L’annullamento delle deleghe sulle attività di controllo della fauna selvatica all’attività venatoria.
  • Il rafforzamento dell’autotutela degli agricoltori.
  • Il risarcimento totale del danno.
Asti: promozione dell’uso della bicicletta in città.

Asti: promozione dell’uso della bicicletta in città.

Città di Asti, Assessorati all’Ambiente  e alle Attività Produttive

L’Amministrazione Comunale in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Nazionale, ha approvato un  PROGETTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE volto alla promozione dell’uso della bicicletta in città. L’iniziativa prevede la divulgazione di un manifesto informativo, finalizzato ad evidenziare  la  velocità e l’ economicità dell’utilizzo della bici rispetto all’auto. E’ inoltre stato avviato un  concorso, in collaborazione con gli esercizi commerciali, che prevede l’utilizzo della stessa, per il periodo dal 13 maggio al 2 giugno 2019.

LEGGI IL MANIFESTO:brochure

I cittadini che vorranno aderire a tale concorso dovranno iscriversi presso i rivenditori di biciclette che partecipano all’iniziativa oppure presso la sede FIAB o la postazione dedicata al Comune di Asti alla Fiera di San Secondo. All’atto dell’iscrizione verrà attivato il sistema di monitoraggio chilometrico grazie all’installazione dell’applicazione “wecity” mediante la quale saranno attribuiti  punti/premio. 

La premiazione avverrà in occasione  dell’ evento promozionale della mobilità ciclabile elettrica in città denominata “BAICASTI – MUOVERSI IN CITTÀ CON GLI OCCHI DELLA BICICLETTA” che avrà luogo domenica 9 giugno 2019 in Piazza San Secondo, dalle ore 10.00 alle ore 18.30 circa.

Per eventuali informazioni:  Servizio Ambiente del Comune di Asti  – tel. 0141399451-453

Collaborazione fra Sito Unesco Langhe-Roero e Monferrato con Enoteca regionale di Ovada

Collaborazione fra Sito Unesco Langhe-Roero e Monferrato con Enoteca regionale di Ovada

Sito Unesco Langhe-Roero e Monferrato ed Enoteca regionale di Ovada

avviano una partnership sul fronte culturale e turistico.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato hanno deciso di avviare un percorso di collaborazione per rafforzare le reciproche attività sul fronte turistico e culturale. La decisione è maturata in occasione del recente incontro tra i vertici dei due enti: per l’Associazione Patrimonio erano presenti il presidente Gianfranco Comaschi e il site manager Roberto Cerrato, per l’Enoteca di Ovada, il presidente Mario Arosio, il vice presidente Franco Paradivino e il direttore Marco Lanza. E’ intervenuto alla riunione anche il sindaco di Ovada, Paolo Giuseppe Lantero.

Due i progetti di lavoro comune già messi a fuoco. Il primo prende spunto dal fatto che il 2019 è stato proclamato dalla Regione Piemonte l’Anno del Dolcetto, il vitigno storico la cui area di produzione che si estende tra le Langhe, il Monferrato e il Torinese. Nel 2018 gli ettari coltivati a Dolcetto in Piemonte sono stati oltre 3.800 per la produzione delle 12 D.O: Dogliani DOCG, Dolcetto di Diano d’Alba o Diano D’Alba DOCG, Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada DOCG, Dolcetto d’Alba DOC, Dolcetto d’Asti DOC, Dolcetto d’Acqui DOC, Colli Tortonesi Dolcetto DOC, Langhe Dolcetto DOC, Monferrato Dolcetto DOC, Pinerolese DOC Dolcetto, Dolcetto di Ovada DOC e il Piemonte Dolcetto DOC.

Mario Arosio, Gianfranco Comaschi, Paolo Lantero, Roberto Cerrato e Franco Paradivino.

L’Associazione Patrimonio e l’Enoteca regionale di Ovada collaboreranno alla valorizzazione della Denominazione che è parte integrante del paesaggio culturale tutelato dal sito Unesco. “La partnership con l’Enoteca di Ovada si configura come un laboratorio per sperimentare le modalità più efficaci di collaborazione che intendiamo estendere a tutta la rete regionale delle enoteche – sottolinea il presidente dell’Associazione Patrimonio Gianfranco Comaschi. Il principale apporto che possiamo offrire agli operatori turistici, alle cantine e ai visitatori riguarda i contenuti della tradizione colturale e culturale che contraddistingue il territorio, la moltitudine di saperi e di pratiche legati alla vite e al vino che hanno costruito l’identità delle popolazioni e plasmato il paesaggio”.

“Il territorio ovadese è in forte evoluzione – commenta Mario Arosio – possiamo vantare una dotazione paesaggistica di rilievo e un importante produzione enologica, queste due dotazioni strategiche devono essere integrate per far sì che possano diventare i nostri punti di forza. La collaborazione con l’Associazione dei paesaggi vitivinicoli è per noi cruciale, potremo porci come un vero e proprio laboratorio di buone pratiche e un riferimento per la rete delle Enoteche Regionali, una peculiarità piemontese che merita di essere valorizzata”. In questo filone si inserisce la seconda iniziativa concreta che è già allo studio, ovvero l’apertura di uno Sportello informativo dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato all’interno dello storico Palazzo Comunale, sede dell’Enoteca. “Immaginiamo una sorta di porta di accesso al sito Unesco da Sud, un’antenna per intercettare i turisti che dallo snodo strategico di Genova si muoveranno in direzione del Piemonte”, spiega  Comaschi.

“L’Enoteca ha un forte ruolo sia sulle tematiche della viticoltura sia più in generale del territorio, questo compito è cruciale, dobbiamo aggregare tutte le forze dell’ovadese e aprirci verso il Piemonte con determinazione e consapevolezza”, conclude Arosio.

9  Maggio 2019 – Contatti: Roberta Favrin ufficiostampa@paesaggivitivinicoli.it   335.6760221

Milano: i paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato al World Heritage Lab.

Milano: i paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato al World Heritage Lab.

I paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato

a Milano sotto i riflettori del World Heritage Lab

MILANO,18 Aprile 2019 –  L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è stata tra i protagonisti del terzo “World Heritage LAB“, che si è svolto martedì 16 aprile a Palazzo Reale a Milano.

L’evento dal titolo “#Valorizzare – Territori e Patrimonio Mondiale” ha coinvolto esperti internazionali in Management dei Beni Culturali, rappresentanti del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO e del MiBAC, Site Manager stranieri, gestori e amministratori dei siti Patrimonio Mondiale Italiani. Sono intervenuti tra gli altri Filippo del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Michela Palazzo, direttore del Museo del Cenacolo Vinciano, Andrea Cancellato, presidente di Federculture e Giacomo Bassi, presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. I lavori sono stati moderati da Carlo Francini, coordinatore scientifico dell’Associazione e site Manager del sito Centro Storico di Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO.

L’intervento dI Roberto Cerrato al Word Heritage Lab di Milano

Nella prima sessione di lavori si è parlato di “sviluppo della capacity building e della community” con il direttore della Fondazione Santagata Alessio Re, il direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini e con Bruno Marmiroli, direttore della Missione Val del Loire. La seconda sessione di lavori si è invece focalizzata sull’analisi dei processi di valorizzazione dei siti Unesco in relazione al territorio su cui ricadono. Sul tema del paesaggio culturale è intervenuto Roberto Cerrato, site manager e direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Gli altri casi esaminati sono stati il Cenacolo Vinciano ed il centro storico di Urbino.La quarta ed ultima tappa del World Heritage LA B si terrà nel mese di giugno al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali a Roma: in quella sede verranno presentati i report dei vari workshop.

Contatti:

Roberta Favrin -ufficiostampa@paesaggivitivinicoli.it335.6760221