Domenica 14 aprile alle 16 al Teatro Alfieri di Asti un pomeriggio in compagnia dell’operetta con “Il Conte di Lussemburgo”

Domenica 14 aprile alle 16 al Teatro Alfieri di Asti appuntamento fuori abbonamento con la Compagnia di Operette Alfafolies ne “Il Conte di Lussemburgo”, con regia di Augusto Grilli. Musiche di Franz Lehár, libretto di M.A. Willner e R. Bodanzky, Coro Carmine Casciano, Balletto Alfaballett, scene e costumi della Compagnia.

Siamo a Parigi, è carnevale e non manca la voglia di festeggiare anche a quell’allegra brigata formata da tanti giovani squattrinati che vivono a Montmartre. Fra loro c’è anche René, il Conte di Lussemburgo, tanto nobile quanto spiantato. Con lui è il suo amico Armand Brissard, pittore eternamente alle prese con la scarsità di denaro e con il pudore della sua modella Juliette. In questo clima, dove regna la voglia di divertirsi, ma il denaro scarseggia, René riceve una straordinaria proposta da un aristocratico russo.

Il Principe Basilio Basilowitsch è innamorato della bella Angela Didier, cantante dell’Opéra, ma non può sposarla per l’insormontabile differenza di condizione sociale. Angela non è nobile, ma può diventarlo. Basilio, in cambio di una forte somma di denaro, chiede al Conte di Lussemburgo di sposare la cantante per conferirle il titolo di Contessa, e divorziare tre mesi dopo rendendola disponibile ed adeguata alle nuove nozze. Il matrimonio fra René e Angela deve essere, naturalmente, casto: i due non dovranno né conoscersi né vedersi. René accetta. Durante la cerimonia benché i due non si vedano, allo scambio degli anelli le loro mani si toccano e ciò basta a far nascere un confuso sentimento d’attrazione. René tiene fede ai patti, si disinteressa della donna e vive giorni di sfrenata allegria con il suo amico Armand. Durante le sue scorribande libertine però, senza sospettare che si tratti di sua moglie, vede Angela sulla scena, se ne innamora e, con l’intenzione di corteggiarla, interviene, grazie ai favori di Juliette, alla festa che la cantante ha offerto per il suo addio al teatro. Il tocco di un guanto di Angela ricorda a René il fugace contatto avuto durante la cerimonia nuziale…

“Il conte di Lussemburgo” venuto quattro anni dopo “La vedova allegra”, è una caratteristica operetta viennese condotta secondo le regole del tenero, del patetico e del comico, che costituiscono gli elementi basilari del genere. Il sentimentalismo leháriano ha una gentilezza particolare e risponde musicalmente ad un tipo cui i viennesi sono rimasti fedeli per oltre un secolo. Con “Il conte di Lussemburgo” nasce definitivamente la “coppia comica” (comico e soubrette) e su questo schema verranno forgiate tutte le altre operette, non solo di Lehár , ma di tutta la “siver age” della Piccola Lirica.

Biglietti 15 euro platea, barcacce palchi (ridotto 12 euro per abbonati  stagione teatrale, soci UTEA, possessori Kor Card e Tessera Plus Biblioteca Astense), 10 euro loggione (ridotto 8 euro). Per informazioni e prenotazioni 0141.399057-399040, biglietteria teatro aperta dal martedì al venerdì orario continuato 10,30-16,30, domenica a partire dalle 15.