Questione Musei di Asti: botta e risposta fra

Angela Quaglia che replica all’Assessore Gianfranco Imerito.

Riceviamo e pubblichiamo: la Risposta in PDF dell’Assessore dott. Gianfranco Imerito alla Lettera  della Cons. Angela Quaglia – da noi qui pubblicata il 27 Marzo u.s. in http://www.lastigiano.it/angela-quaglia-per-ripristinare-lapertura-del-museo-del-risorgimento-e-quel-quadrilatero-della-cultura/ – e la Replica in chiaro della Stessa alle argomentazioni sulla Questione Musei di Asti. 

RISPOSTA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA: ASTIPRINTER_PRT_Teatro_2_2055_001

LA REPLICA DELLA CONS. ANGELA QUAGLIA:

Ho letto con piacere la risposta dell’assessore alla cultura del Comune che rassicura sull’intenzione di riaprire il Museo del Risorgimento a partire dal 7 aprile. Bene! E’ un’ottima idea! Resta il fatto che per tanti mesi il Museo è stato desolatamente chiuso e che, nel frattempo, l’umidità e l’incuria hanno fatto la loro parte, rovinando alcuni reperti, mettendone in pericolo altri, impedendo alla città ( e alle scuole) di poter visitare quello spazio approfondendo i programmi di storia. Ringrazio comunque per la bella notizia e ringrazio soprattutto l’Associazione L’ALTRA ASTI  che si presterà a garantire l’apertura del Museo nei fine settimana e nei festivi.

Angela Quaglia

Ciò che intendo sottolineare, però, è il fatto (incontrovertibile) che le chiusure degli spazi comuni portano, più o meno lentamente, al degrado. Quando il Comune di Asti decise di aderire alla Fondazione Asti Musei osservai, in Consiglio Comunale, che il Comune si stava spogliando della propria possibilità di proposta culturale per delegarla alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Alla Fondazione Asti Musei (costituita da Fondazione CRA e Comune) sono infatti stati conferiti i maggiori musei cittadini: la stessa Fondazione ne stabilisce gli orari, il costo dei biglietti ecc. Non appena saranno terminati i lavori di restauro del Battistero di San Pietro e degli altri Palazzi storici anch’essi saranno “consegnati” alla Fondazione: non s’è mai visto che il Comune ristruttura e la Fondazione gestisce!  Normalmente avviene il contrario! Infine un’ultima annotazione. Consultando il sito Piemonte Musei si leggono dati molto interessanti: ad esempio, nel 2014 il Museo del Risorgimento aveva registrato 10416 visitatori e palazzo Mazzetti (sempre nel 2014), pur essendo molto più grande e più ricco, 16122.I numeri sono cambiati negli anni successivi: mentre Palazzo Mazzetti ha continuato ad incrementare il numero di visitatori (20980 nel 2015; 24287 nel 2016 e 18299 nel 2017) grazie anche alle mostre che vi sono state collocate, il Museo del Risorgimento (grazie alla chiusura al pubblico) è sceso a 5180 visitatori nel 2015 e,successivamente (2016 e 2017) i dati non sono stati più resi noti: intendo dire (chiudo qui la mia nota) che alla funzione culturale e sociale dei Musei bisogna crederci: se non ci si crede allora tanto vale tenerli chiusi e risparmiare sulla luce e sulla manutenzione!

Con viva cordialità.

Angela Quaglia – Consigliere comunale CambiAMO Asti